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Covid, “screening sia ampliato a tutti i lucani, non esistono solo Potenza e Matera”

L'appello dell'Unione degli Studenti Basilicata, Camera del Lavoro Melfi, Libera e Anpi

Di seguito la nota dell’Unione degli Studenti, Camera del Lavoro Cgil Melfi, Libera e Anpi sull’importanza di ampliare lo screening di assa per il covid a tutta la popolazione lucana.

“Incomprensibile la richiesta del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, fatta al commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, di attuare uno screening di massa che coinvolgerebbe solo i cittadini di Potenza e Matera.

Fare test antigienici rapidi non deve essere una prerogativa di pochi, tutti abbiamo pari legittimazione. La Basilicata comprende 131 comuni, non 2. Non è accettabile una tale richiesta, soprattutto se parte dal presidente della Regione.

Il sindacato degli studenti, i sindacati dei lavoratori e le associazioni locali, parallelamente agli odg deliberati da diversi consigli comunali dei paesi della zona del Vulture, sollecitano la Regione Basilicata a porre in essere immediate e concrete azioni di potenziamento della capacità di screening per tutta la popolazione della regione, dando priorità agli studenti, affinché sia garantito il rientro in sicurezza il 7 gennaio, agli operatori sanitari, che quotidianamente scendono in campo in prima linea nella lotta al virus, agli anziani, la categoria più colpita durante questa pandemia, e agli operai (a partire dall’area industriale di San Nicola di Melfi, una delle più grandi ed importanti di tutto il mezzogiorno), per ridurre i rischi di contagio sui luoghi di lavoro”.

Armando Mastromartino, Unione degli Studenti Basilicata

Michele Petraroia, Camera del Lavoro di Melfi

Maria Donatina Allamprese, referente presidio Libera Vulture-Alto Bradano

Anna Martino, presidente Anpi sez. di Melfi