Pisticci, “no all’ecocentro in area soggetta a rischio idrogeologico”

Il Movimento Tutela Valbasento si rivolge a Difensore civico, Prefettura e Autorità di Bacino

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento Tutela Valbasento sull’ecocentro che deve essere realizzato a Pisticci.

Di seguito la nota

“In pieno clima di vacanze natalizie, sull’Albo Pretorio del Comune di Pisticci è stato pubblicato qualche giorno fa un avviso di convocazione del Consiglio Comunale per martedì 29 dicembre, alle ore 16.00, in modalità videoconferenza. Tra i punti che verranno discussi desta particolare preoccupazione il n. 5, che prevede l’Approvazione Definitiva del “Progetto Ecocentro” nei pressi del Palazzetto dello Sport di Via Olimpia (rione Matine), ossia in una zona R2 (“area a rischio idrogeologico medio e a pericolosità media”), soggetta al fenomeno franoso dello “scivolamento rotazionale” (colore fucsia scuro nella foto pubblicata) e, per di più, destinata al cd. “Verde pubblico attrezzato”, al cui interno è consentita la costruzione solo di piccoli impianti per lo sport attivo, con esclusione di ogni altro tipo di destinazione.

Circa un mese fa, il Movimento Tutela Valbasento ha presentato sia al Comune di Pisticci sia agli Enti regionali competenti una dettagliata diffida (senza alcuna risposta), in cui lamentava non solo le sopraccitate problematiche di natura idrogeologica, ma anche altre di natura burocratica. Nei documenti relativi all’Ecocentro, infatti, mancavano misteriosamente i nomi e le firme dei tecnici che avevano redatto quegli atti, senza i quali ogni progetto esecutivo risulta nullo; assente anche la cd. “Verifica di conformità urbanistica”, che era esplicitamente richiesta nell’Avviso pubblico regionale e che andava inserita nella Delibera Comunale di approvazione del progetto.

Alla luce di tanto, il Movimento Tutela Valbasento, al fine di evitare eventuali disastri di tipo idrogeologico e di tutelare l’incolumità dei cittadini residenti nella zona dove dovrebbe sorgere l’Ecocentro, ha già inviato delle segnalazioni urgenti al Difensore Civico regionale, alla Prefettura di Matera e all’Autorità di Bacino di Basilicata”.

Movimento Tutela Valbasento