Basilicata, Giunta regionale approva prima annualità del Piano triennale Sport 2020-2022

La misura è finalizzata a favorire l'accesso alla pratica motoria

La Giunta regionale Lucana ha approvato la prima annualità del Programma triennale dello Sport 2020-2022, con una spesa di circa 670mila euro.

Il Piano – che è stato trasferito alla Quarta Commissione per il parere – si prefigge di esercitare, con le modalità e nelle forme più incisive, il ruolo di coordinamento, di indirizzo e di programmazione della Regione nel campo delle politiche dello sport, rafforzando l’azione e garantendo il concorso finanziario verso interventi di qualità che comportino, ai vari livelli, l’impegno del complesso sistema sportivo della Regione.

Le misure sono finalizzate a sostenere e favorire le Associazioni, gli Organismi sportivi, le Istituzioni scolastiche, gli Enti locali e le Federazioni del Coni e del Cip presenti in Basilicata, al fine di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione della cultura dello sport sul territorio regionale.

Il Piano prevede: Interventi di promozione delle attività fisico-motorie e ludico-sportive; misure di finanziamento ai Comuni per l’erogazione dei “Buoni Sport”; misure di finanziamento alle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal CONI e dal CIP, nonché agli Enti di Promozione Sportiva e alle Discipline Sportive Associate anch’essi riconosciuti dal CONI e dal CIP; misure di sostegno al merito sportivo; interventi a sostegno delle Associazioni/Società sportive che partecipano ai Campionati Nazionali Federali e alle manifestazioni federali di interesse nazionale e internazionale; misure di sostegno alla promozione della pratica sportiva per le persone disabili – (L.R. 26/2004 – Art. 19).

L’assessore Francesco Cupparo con delega alle Politiche Sportive, promotore del piano, ha evidenziato che la finalità del Piano è quella di aumentare il numero dei lucani che abbiano la possibilità e l’opportunità di accedere alla pratica di attività motorie, a tutte le età, qualunque siano le condizioni sociali, fisiche e psichiche; ridurre il fenomeno dell’esclusione dalla pratica sportiva, soprattutto con riferimento alle categorie dei giovani, agli individui con minori capacità atletiche; aumentare la presenza femminile nell’accesso alla pratica delle attività motorie; promuovere iniziative e progetti che realizzino abbinamenti tra la pratica motoria e sportiva e la valorizzazione delle risorse naturali e ambientali dei nostri territori, con particolare riferimento alle pratiche svolte all’aria aperta finalizzate anche alla promozione turistica dei diversi territori”.