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Dopo la nevicata, disagi per i lavoratori dell’area industriale di Melfi

A causa del ghiaccio lunghe code sulla strada Potenza-Melfi e ritardi

Stamattina i lavoratori che si sono recati nell’area industriale di Melfi hanno avuto grosse difficoltà a raggiungere gli stabilimenti a causa del ghiaccio seguente alla piccola nevicata delle scorse ore: ritardi, lunghe code sulla strada provinciale Potenza – Melfi. Lo fa sapere la Fiom Cgil in una nota.

“Ancora una volta, -scrive il sindacato- si riscontra la mancanza dei servizi essenziali per l’area industriale più importante della regione. Ancora una volta sono i lavoratori a pagare lo scotto di questi disservizi in termini di sicurezza e di salario, visti i ritardi agli ingressi.

Episodi ormai ordinari e che quindi richiedono una programmazione per tempo. La mobilità che l’area industriale di San Nicola di Melfi produce ha numeri enormi per la nostra regione e non può essere trascurata in tutti i suoi aspetti. Siamo ancora in attesa di soluzioni per la filiera dei trasporti che, con la riapertura delle scuole nel quadro della pandemia, può aggiungere ulteriori rischi e disagi per i lavoratori, come testimonia il recente passato.

Ribadiamo -conclude la Fiom Cgil-la richiesta, finora rimasta inascoltata, di convocazione di tavoli in cui siano presenti i rappresentanti dei lavoratori.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Uilm Basilicata che ha evidenziato: Lavoratori bloccati sui pullman o nelle proprie autovetture, perché “qualcuno”, cioè coloro che avrebbero dovuto gestire la spolverata serale, non ha fatto nulla per garantire non solo che i lavoratori e i cittadini potessero utilizzare le arterie, a partire dalla Potenza-Melfi, nel modo più efficiente possibile cosi da raggiungere i propri posti di lavoro ma anche e soprattutto non si è garantita la sicurezza dei lavoratori.

Non c’erano né un metro di neve, né 50 cm nè 30, ma un 1 cm di neve ha bloccato, causando notevoli disagi ai lavoratori, l’intera area industriale di Melfi, la più grande area industriale in Europa costretta a “fermarsi” per un centimetro di neve.

Ci sarebbe tanto da dire sulla viabilità e sui mezzi di trasporto ma -aggiune il sindacato-vorremmo solo porre l’attenzione invitando Sua Eccellenza il Prefetto ad intervenire sulle responsabilità di coloro che avrebbero dovuto garantire la normale viabilità, perché non ci siamo trovati di fronte ad emergenze dell’ultima ora, visto che era sta già prevista, ne a calamità inattese ma semplicemente ad un qualcosa che in Basilicata, vista la sua altitudine, dovrebbe essere la cosa più normale al mondo, ma purtroppo ancora una volta le cose più normali, in questa Regione, a causa delle irresponsabilità dell’agire, diventano stato di emergenza determinando cosi gravi ripercussioni sulla sicurezza dei nostri lavoratori”.