Stellantis, sindacati: significativa la visita a Melfi dell’ad Tavares

Unanime la reazione del mondo sindacale lucano

Oggi la visita dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, allo stabilimento Fca di Melfi (Potenza). Tavares – secondo quanto si apprende – ieri è stato anche a Torino, dove ha visitato alcune realtà del comprensorio di Mirafiori.
I sindacati all’unanimità reputano significativa la visita dell’Ad Stellantis in Basilicata.

“La visita di Tavares oggi a Melfi – hanno detto i segretari regionali lucani, Vincenzo Tortorelli (Uil) e Marco Lomio (Uilm) – ha un grande significato simbolico e non solo perché dimostra che negli anni abbiamo, tutti insieme, costruito un’eccellenza del gruppo Fca. La presenza di oggi dell’ad Tavares, conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che si parte ancora da Melfi con Stellantis”.

“La visita dei vertici di Stellantis è un significativo segnale di attenzione ai lavoratori di Melfi. Qui con le produzioni a marchio Jeep il gruppo italo-francese si gioca un pezzo importante della sua competitività globale. Un primato che non nasce dal caso ma dalla convergenza tra scelte manageriali oculate, un sindacato che ha saputo sposare la sfida del cambiamento e una forza lavoro capace e preparata che ha dimostrato sul campo di saper fabbricare automobili di qualità”. È quanto hanno dichiarato in tarda mattinata il segretario generale della Cisl Basilicata Enrico Gambardella e il segretario generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista.

“Ora ci aspettiamo la medesima attenzione dalle istituzioni locali che non sempre si sono dimostrate all’altezza della situazione. Lo stabilimento di Melfi, con il suo indotto diretto e indiretto, non è un’astronave nel deserto. Servono servizi di qualità, a partire dalla messa in sicurezza della viabilità e dal potenziamento dei trasporti pubblici, e servono politiche industriali mirate al sostegno dell’innovazione tecnologica e della formazione continua dei lavoratori. Su questi punti l’impegno del governo regionale non può limitarsi alle parole di circostanza ma deve concretizzarsi in una strategia che sostenga le produzioni e l’occupazione dentro uno scenario competitivo che è globale. Solo così una grande fabbrica come Stellantis può prosperare e produrre valore diffuso per tutto il territorio”.

“Oggi l’amministratore delegato e il presidente della neonata Stellantis, Carlos Tavares e John Elkann, sono stati in visita allo stabilimento di Melfi. Riteniamo importante che Melfi sia stato il primo stabilimento ad essere visitato da chi condurrà la fusione dei due gruppi FCA e PSA in termini industriali”. È quanto affermano i segretari generali della Cgil Basilicata, Angelo Summa e della Fiom Cgil Basilicata, Gaetano Ricotta.

“Auspichiamo – aggiungono – che questa scelta sia seguita da un piano industriale declinato in termini di innovazione delle produzioni e di incremento di occupazione, sia per lo stabilimento di assemblaggio che per l’indotto che ne deriva. Prende il via oggi un percorso che ci auguriamo possa essere basato su un confronto reale e continuo con le rappresentanze dei lavoratori e che possa portare lo stabilimento di Melfi ad essere centro di sviluppo e di ingegnerizzazione per affrontare il processo ormai irreversibile della transizione energetica.

Nell’attesa di conoscere le linee strategiche del piano industriale e della missione destinata alla Fca di Melfi, ci confortano le dichiarazioni fatte al tavolo nazionale dall’ad Tavares – continuano Summa e Ricotta – secondo cui Stellantis conferma gli impegni presi nel piano di Fca, realizzeranno nel futuro prossimo sinergie che non penalizzeranno gli stabilimenti italiani e i lavoratori, impegni sui quali la nostra attenzione resta altissima. La fusione rappresenta una grande occasione per il rilancio del settore dell’automotive del nostro Paese, dello stabilimento di Melfi e del settore della componentistica dell’ indotto”.

“Presenze significative che confermano l’importanza dello stabilimento lucano nelle strategie del nuovo gruppo Stellantis così come abbiamo detto nei giorni scorsi”. Così il segretario della Fismic-Confsal di Basilicata Pasquale Capocasale in occasione della visita di Carlos Tavares e di John Elkann, rispettivamente CEO e Presidente di Stellantis, il gruppo nato dalla fusione tra FCA e Peugeout, allo stabilimento di San Nicola di Melfi.

La visita di Tavares e di Elkann permette loro di vedere da vicino lo stabilimento tecnologicamente più avanzato d’Europa dove si producono la Jeep Compass e Renegade ibride con le quali il nuovo gruppo sta cercando di aggredire il mercato delle auto elettriche. Il segmento, sempre più in espansione, che rappresenta la vera sfida per il futuro del settore automotive. Ieri il CEO di Stellantis aveva incontrato, in videoconferenza, le organizzazioni sindacali nazionali.

Un colloquio propositivo nel quale sono giunte anche delle rassicurazioni importanti. “Tavares conferma un forte impegno sull’Italia- ha affermato il segretario generale della Fismc-Confsal Roberto Di Maulo-. L’impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Tavares ha ribadito che gli impegni che aveva assunto Fca in Italia, prima della fusione, saranno rispettati e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti. L’Italia riveste un ruolo molto importante per il futuro di Stellantis”.

Assicurata anche la continuità di dialogo con le organizzazioni sindacali, cosa si auspica che venga ribadita anche a Melfi di fronte ai rappresentanti sindacali lucani. “Un passaggio che apprezzeremmo- dichiara Capocasale- come pure quello relativo alla sostenibilità che sarà la chiave per il futuro e per la garanzia dell’occupazione”.