Arsenale da guerra e ricettazione, un arresto a Melfi

L'indagine coordinata dalla Procura di Potenza e condotta dai carabinieri di Melfi

Un uomo di Melfi, Luigi Lioi, è stato arrestato questa mattina, poiché ritenuto gravemente indiziato di porto e detenzione illegale di numerose armi da guerra e ricettazione.

Le indagini sono scaturite dal sequestro di un fucile mitragliatore da guerra di provenienza statunitense, un fucile da caccia, due pistole ed il relativo ed ingente munizionamento, effettuato, in data 19 ottobre 2020, dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Melfi presso un deposito agricolo dell’agro melfitano, che portò all’arresto nella flagranza del reato di detenzione illecita di armi e munizionamento da guerra del proprietario del capannone, l’imprenditore agricolo Michele Mossucca.

La successiva attività investigativa coordinata dalla Procura di Potenza e svolta dai carabinieri di Melfi, ha consentito di ricondurre la provenienza delle armi da fuoco sequestrate al Lioi, sottoposto, stamane, alla misura cautelare della custodia in carcere. Le indagini hanno, infatti, evidenziato che Lioi aveva affidato l’arsenale, in regime di custodia temporanea, all’imprenditore melfitano all’epoca tratto in arresto. 

Dalle indagini svolte è, poi, emerso che l’arrestato è risultato inserito in un vasto ed illecito mercato d’importazione (e, quindi, di rivendita sul territorio nazionale) di armi da fuoco clandestine (anche da guerra) e di esplosivi di uso militare di eccezionale pericolosità, la cui tipologia viene di norma utilizzata da organizzazioni criminali per lo svolgimento di gravi attività delittuose.

Le indagini sono in pieno svolgimento.

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