Covid Basilicata: se va bene è merito mio, se va male è colpa tua

Insomma, oltre a sopportare la zona rossa, dobbiamo tollerare l’idea per cui i miracoli sono una loro virtù, mentre le disgrazie sono una responsabilità dei cittadini

Si vantavano di fare miracoli e adesso attribuiscono la responsabilità della zona rossa al comportamento dei cittadini.

“Il governo nazionale  ha riconosciuto che la Basilicata ha molti indicatori positivi rispetto alla diffusione del virus, ma la velocità con cui si è allargato il contagio, anche a seguito di alcuni casi di variante, ha determinato molta preoccupazione nel Comitato tecnico scientifico. Una velocità riscontrata, purtroppo, per un comportamento inadeguato di gruppi ristretti di cittadini che nonostante la pandemia e nonostante fossimo in zona gialla hanno ritenuto di far finta di niente. Invece il rischio è quotidiano e a prescindere dal colore occorrono sempre comportamenti adeguati e improntati alla massima prudenza”. E’ quanto scrive il presidente della Basilicata in un comunicato stampa di oggi, 27 febbraio, che aggiunge: “Resta inteso che occorre che anche i cittadini dimostrino senso di responsabilità come hanno già fatto in tantissime occasioni. Noi, come istituzioni, ce la stiamo mettendo tutta.”

Ebbene, non c’è dubbio che gruppi ristretti, ma anche larghi, di cittadini abbiano assunto atteggiamenti irresponsabili. Ma questo accade da sempre e ovunque, non solo in Basilicata. Accade a maggior ragione quando passa il messaggio che “siamo zona gialla, ma potremmo diventare zona bianca.” Accade a maggior ragione quando qualcuno ai vertici della Regione si vanta dell’articolo di una testata francese che scrive, non conoscendo affatto la realtà: “Il miracolo della Basilicata”. Un miracolo, “la curva bassissima dei contagi”, attribuito naturalmente alla politica e ai vertici della task force. Stiamo parlando del servizio andato in onda su France2 il 5 febbraio scorso. A proposito di quel servizio giornalistico l’assessore alla sanità, qualche giorno dopo, diffonde un post in cui scrive: “Alcuni professori nostrani ci denigrano, mentre in Europa siamo un esempio”. Applausi.

Insomma, oltre a sopportare la zona rossa, con un salto diretto, senza passare da quella arancione, dobbiamo tollerare l’idea per cui i miracoli sono merito loro, mentre le disgrazie sono responsabilità dei cittadini. Suvvia siate seri. E se ce la state mettendo tutta badate che non sia sbagliato il bersaglio.