Dopo un anno di pandemia il settore metalmeccanico non può navigare a vista

Il segretario della Fim Cisl Basilicata esprime preoccupazione per la grave crisi che ha colpito anche il settore industriale

“Siamo dentro una emergenza non solo sanitaria ed economica ma anche industriale”. È quanto afferma il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, che esprime preoccupazione per la situazione nel settore metalmeccanico. Sindacato in stato di allerta anche a Melfi dove secondo Evangelista “ci sono ritardi nello stabilimento Stellantis nell’avvio della fase formativa, indispensabile per la preparazione della terza squadra che dovrà operare sulla linea Compass. L’avvio della terza squadra significherebbe, infatti, l’inizio della saturazione dell’impianto, con effetti positivi anche per l’indotto”.

“Nel resto del comparto metalmeccanico – continua il segretario della Fim – è presente un quadro molto frastagliato, con aziende che hanno vertenze aperte da tempo come la Ferrosud di Matera, la Tfa Firema di Tito e la Giuzio di Potenza. Il rilancio del comparto metalmeccanico della Basilicata deve trovare giuste politiche industriali in grado di rafforzare la competitività del tessuto produttivo esistente e di attrarre nuovi investimenti con progetti seri di reindustrializzazione”.

“Il problema è che mentre molte aziende chiudono, mancano risposte e misure chiare su come ripartire. Bisogna investire sul lavoro passando per evitare di scivolare in un baratro da cui non sarà più possibile uscire. La politica non può continuare navigare a vista. Servono azioni concrete e mirate prima che moltissime aziende e tantissimi lavoratori con le loro famiglie soccombano in una crisi irreversibile”, conclude Evangelista.