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La Basilicata ha bisogno di serietà, ma l’assessore alle Attività produttive gioca a nascondino

In relazione ai nostri articoli sulla perdita di 350 posti di lavoro che dalla Basilicata sono finiti in Piemonte, Francesco Cupparo si arrampica agli specchi: la risposta peggio del silenzio

In relazione ai nostri articoli sulla perdita di 350 posti di lavoro qualificato che dalla Basilicata sono finiti in Piemonte, Francesco Cupparo si arrampica agli specchi: la risposta peggio del silenzio

 Il Comunicato stampa dell’assessore Francesco Cupparo di oggi pomeriggio

“Il Dipartimento Attività produttive smentisce presentazione progetto Exos in Val Basento. Nessun progetto per un insediamento produttivo in Val Basento da parte di una società di nome Exos è pervenuto o è stato presentato all’attuale Assessorato alle Attività produttive della Regione. La smentita è del Dipartimento Attività produttive in riferimento a notizie diffuse su un presunto progetto di un’azienda Usa del settore aerospaziale e della ricerca tecnologica che avrebbe previsto una localizzazione in Basilicata. Il Dipartimento Attività Produttive riferisce inoltre che né da parte di Invitalia e né del Mise è mai pervenuta richiesta di attivazione di un Accordo di programma per il cofinanziamento di un contratto di sviluppo in Val Basento che interesserebbe sempre la società Exos.”

La risposta di Cupparo, peggio del silenzio: arrampicarsi agli specchi non serve

L’assessore smentisce che sia mai stato presentato un progetto della Exos alla Regione Basilicata, dunque egli non ne sa nulla. Dovrebbe sapere però che un’azienda che non viene ricevuta, che non riesce a discutere con interlocutori all’altezza, che viene trattata con sufficienza, non perde tempo a presentare un progetto inutilmente. Infatti l’ha presentato in Piemonte, mollando la Basilicata che perde l’opportunità di 350 posti di lavoro e un investimento privato di oltre 10milioni di euro. L’assessore smentisce il nulla e non risponde sulla vicenda. Il fatto che “da parte di Invitalia e né del Mise sia mai pervenuta richiesta di attivazione di un Accordo di programma” costituisce esattamente il problema: il progetto doveva essere presentato in via preliminare dalla Regione Basilicata per successiva approvazione da parte del MISE. Così funziona, vero assessore? Quindi il problema è proprio questo. In Piemonte  hanno fatto tutto  in 3 mesi, qui non lo avete fatto in più di un anno e mezzo.

L’assessore dovrebbe sapere, dato che è uno che legge le carte, che nel novembre 2018, come si legge dall’Agr “La Regione Basilicata manifesta il proprio interesse e la propria disponibilità affinché le imprese Exos Aerospace System & Technologies Inc e Experta srl, nonché i loro partner, promuovano e favoriscano l’insediamento di imprese nelle ZES di Pisticci e Galdo, attivando a tal fine specifici contratti di sviluppo volti ad assicurare speciali condizioni di sostegno finanziario e fiscali insieme alle semplificazioni procedurali previsti dalla normativa comunitaria e nazionale. E’ quanto prevede una lettera di intenti per l’attrazione di insediamenti produttivi nelle zone economiche speciali, sottoscritta dall’assessore alle Politiche di Sviluppo – Roberto Cifarelli, dal legale rappresentante di Exos Aerospace System & Technologies Inc”…Con il documento le imprese manifestano l’interesse ad insediarsi in aree con marcate vocazioni produttive al fine di accedere ai benefici previsti dalle norme per il sostegno alla crescita ed alla occupazione, contribuendo così a generare opportunità economiche per l’intero territorio…. con la lettera di intenti la Regione Basilicata si rende disponibile ad accompagnare e monitorare le procedure amministrative e le verifiche tecniche e finanziarie utili alla definizione ed al funzionamento dei contratti di sviluppo nel minor tempo possibile.” 

Tanto per rinfrescare la memoria qui il post del Ceo di Exos, John Quinn, con tanto di foto della firma della lettera di intenti, insieme all’allora assessore alle Politiche di sviluppo, Cifarelli.

Ebbene, che fine ha fatto quell’interesse ad insediarsi in Basilicata della Exos? Che fine ha fatto quella disponibilità? E’ fuorviante dire che “non è mai pervenuta richiesta di attivazione di un Accordo di programma per il cofinanziamento di un contratto di sviluppo in Val Basento che interesserebbe  la società Exos.” E che c’azzecca direbbe qualcuno. L’assessore sa benissimo di che cosa parliamo, e sa benissimo quali sono le procedure per accedere ai finanziamenti di Invitalia. Ma è libero di smentire. Può smentire di avere mai avuto interlocuzioni con la Exos? Può dire di non aver mai saputo dell’esistenza di quella lettera di intenti e di quella disponibilità della Regione? Lo dica, è libero. E le notizie di stampa che parlano di lanci dalla Basilicata, sono invenzioni della Exos? Suvvia! L’assessore ammetta l’errore e cerchi di non commetterne altri. La Basilicata ha bisogno di molta serietà.

L’assessore sapeva. Subito dopo il cambio di giunta, avvenuto con le elezioni 2019, le interlocuzioni dell’azienda sono riprese immediatamente e sono state intrattenute formalmente tramite scambi di mail e incontri ufficiali nel Dipartimento sino allo scorso ottobre 2020. Il referente della Regione è stato Carmelo Lofiego che ha sempre messo in copia quasi tutta la documentazione scambiata all’Assessore Cupparo e ad alcuni dirigenti regionali. Tutto ciò è avvenuto sino a quando non è stato firmato l’accordo in Piemonte, accordo del quale i referenti della Regione Basilicata sono stati  immediatamente informati.

Stiamo dunque aspettando ancora una risposta, nel merito dei fatti, dall’assessore.

La firma dell’intesa (Foto) 

La firma dell'intesa Quinn e Cifarelli