Lo schiaffo di Bardi a 8 Comuni lucani: revocati i contributi per la ricostruzione

I sindaci di Maschito, Abriola, Maratea, Moliterno, Rionero in Vulture, Sant'Arcangelo e Spinoso annunciano battaglia

La revoca da parte della Giunta regionale della Basilicata delle risorse finanziarie destinate ai Comuni lucani perla ricostruzione a causa dei terremoti è un atto gravissimo. Così la sindaca di Maschito Rosanna Musacchio Adorisio, per conto anche dei sindaci di Abriola, Maratea, Moliterno, Rionero in Vulture, Sant’Arcangelo e Spinoso commenta la decisione della Giunta Bardi.

Si tratta- evidenzia Musacchio Adorisio-di uno schiaffo alle amministrazioni comunali che ormai da quasi un anno sono in prima linea da sole a fronteggiare l’emergenza covid. Nonostante questo la Giunta guidata dal presidente Vito Bardi, con delibera del 28 gennaio scorso, ha deciso di imperio di sottrarre oltre 5 milioni di euro motivando la decisione con presunti ritardi immotivati nella comunicazione dello stato di avanzamento dei finanziamenti delle pratiche giacenti da parte degli stessi Comuni. I fondi sottratti ai Comuni pare saranno destinati alla costituzione di un non meglio precisato fondo.

I sindaci contestano la delibera di Giunta che evidentemente non tiene conto delle comunicazioni regolarmente protocollate fin dal mese di aggio 2020 e anche nell’autunno scorso da parte dei Comuni che, in ragione delle difficoltà legate all’emergenza sanitaria in corso, avevano chiesto alla Regione di soprassedere sulla revoca dei contributi dovendosi dotare, nel frattempo di un temporaneo servizio tecnico a supporto del responsabile. La Regione non ha mai risposto ai sindaci in merito a questa richiesta e ha deciso così, in modo unilaterale di procedere alla revoca. I sindaci quindi chiedono alla Giunta regionale di revocare la delibera in questione annunciando azioni di contestazione con tutti i mezzi a disposizione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Mario Polese (Italia Viva) che unendosi agli otto sindaci invita il presidente Bardi a ritirare la delibera. “La revoca dei fondi per la ricostruzione del terremoto è un atto grave che non tiene conto dell’emergenza da Covid 19 che già penalizza le amministrazioni troppo spesso abbandonate a se stesse. Non si può procedere con la mannaia del rigore quando si chiede e con approssimazione e lentezza quando, invece, si deve dare”.