San Mario Draghi fa già miracoli

Al momento dobbiamo registrare almeno tre prodigi freschi di giornata, a cui se ne aggiunge uno ancora più grande e che è in fieri

San Mario Draghi fa già miracoli. Lo ammetto, mi sono sbagliato e al momento devo registrare almeno tre miracoli freschi di giornata, a cui se ne aggiunge uno ancora più grande e che è in fieri.

Primo miracolo: il MES non serve più.

Ricordate Zingaretti, Taiani, Renzi ripetere tutte le sere in televisione che il MES andava preso per far diventare la sanità italiana un mondo di frutta candita? Ricordate il tormentone quotidiano di Mentana, del Corriere della Sera, di Repubblica e di tutta la stampa di destra e sinistra ritenuta la più illuminata e affidabile?

Scordatelo. Il MES, con una capriola che neanche i saltimbanchi da circo sanno fare, non serve più.

Come dubitarne? Era solo la materia perfetta, per il suo mix di europeismo implicito e complessità tecnica, per mettere in difficoltà il M5S.

Infatti l’Italia è stato l’unico Paese europeo in cui c’è stato questo surreale dibattito, invece di concentrarsi sui progetti del Recovery Fund che tanto preoccupavano Renzi e il Colle e che, ricordiamocelo, è stato già approvato dal parlamento e inviato in Europa. (Altro miracolo di San Mario, ma troppo semplice per lui per farlo entrare in elenco numerato: l’approvazione è addirittura precedente al suo insediamento, e lo cambierà in meglio senza neanche passare dal parlamento. Mica male eh?).

Comprensibile da parte del PD, da sempre abituato a segare il ramo su cui siede, e Forza e Italia Viva, meno da parte di certa stampa che spiega sempre a noi, inutili idioti, come va il mondo e dai sedicenti economisti al loro soldo.

Ancora meno comprensibile il fatto che il M5S su una materia di questo tipo non abbia sentito la necessità di contrastarla sul piano culturale, magari con un convegno pubblico a cui invitare i 100 economisti che su Micromega continuavano a firmare appelli contro il MES.

Ma a quanto pare i vertici del movimento amano di più ascoltare quelli che li sfottono chiamandoli ‘grullini’ invece di quella fetta di società civile che, priva di rappresentanza e voce sulla grande stampa e nella politica, porta avanti con sfinente coraggio battaglie civili contigue al movimento.

Dal mio canto e con i miei piccoli mezzi ho sempre detto le cose come stavano e non sono un giornalista e potrei vivere meglio facendomi i fatti miei.

Secondo miracolo: la scuola

Ricordate la ministra Azzolina quando a dicembre scorso propose un piano per tenere le scuole aperte fino a luglio? Si prese una valanga di insulti dalla stampa, con tiepide difese da parte del M5S.

Ora Draghi vuole la scuola aperta fino a luglio e cosa fanno gli stessi giornalisti che insultavano Azzolina? Un peana smisurato sulla sensibilità di San Mario nei confronti della cultura da parte di quegli stessi che insultavano la ministra Azzolina. Ma se questo non è un Paese da operetta cosa è?

Terzo miracolo: il piano vaccinale

Tra le emergenze enunciate dal presidente Mattarella per giustificare la nascita del governo Draghi c’era la necessità di fare rapidamente il piano vaccinale anti Covid, visto che Arcuri non ne era stato capace.

E qui c’è il miracolo più grande di San Mario. Guardate le tre figure che vi propongo in fondo. Alle 15,38 dell’11 febbraio 2021 l’Italia, figura 1, ha fatto più vaccinazioni della Germania e parliamo di seconde dosi e la Germania ha 80 e passa milioni di abitanti, noi 60 circa!

Se rapportiamo le vaccinazioni alla popolazione, figura 2, invece meglio di noi hanno fatto solo Danimarca, Malta e Slovenia. La Germania è indietro di parecchie posizioni.

Pensate non sfiguriamo neanche se confrontiamo, figura 3, le percentuali di vaccinati (prime e seconde dosi) con gli altri paesi europei. Meglio di parecchio della Germania.

Ma se questo non è un miracolo! Ancora prima di formare il governo già questi risultati! In processione va portato!

Mi sorge però il dubbio che il Colle si basi più sui bisbigli di Renzi e sulle notizie stampa del Corriere, di Repubblica, di Libero, la Verità, Mentana o di Propaganda Live invece di guardare i dati ufficiali. Mah, non lo sapremo mai.

Ma il più grande miracolo di San Mario è quello in fieri

Occorreva finirla con il M5S, metterlo nell’angolo e ristabilire le giuste gerarchie. Da mesi la stampa pompava San Mario,  e denigrava l’operato del Governo Conte in una delle più squallide operazione mediatiche a danno del Paese che si sia mai vista e non si sa ancora bene al servizio di chi.

San Mario ha completato l’opera promettendo un ministero ‘chiave’ per l’ambiente, e il povero Costa che ha fatto così bene? che affiderà a un non grillino. È stato anche la via per far cadere il governo più a sinistra degli ultimi 30 anni. Qui ho il dubbio se di miracolo si sia trattato o se c’è solo la complicità o la stupidità di Grillo e Zingaretti.

La cosa vera è che c’è sotto qualcosa di non chiaro. Lo capiremo in futuro: il tempo è sempre galantuomo.

Veramente non capisco come sia potuto accadere che sia il PD sia il M5S non abbiano difeso pubblicamente il proprio operato e quello di Conte che, che numeri e fatti alla mano, è stato nelle circostanze eccellente.

Domanda ingenua perché difendere Conte e l’operato del governo implica la domanda: che bisogno c’era dei finti santi?

Un amico mi ha inviato un link di strisciarossa.it dal titolo: “Quale politica sarebbe necessaria per far rinascere la sinistra?”.

Gli ho risposto: “20 anni di governi di destra”. Bontà sua non mi ha chiesto quali politiche sarebbero necessarie per restituire dignità e credibilità al M5S.

san Mario
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Pietro De Sarlo