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Sanità, Fisi denuncia: “trasferimento punitivo all’Asm di Matera”

Il segretario Fedele: la civiltà delle corrette relazioni sindacali rimane una chimera

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del segretario della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali (Fisi), Antonio Fedele, sulla mancanza di corrette relazioni sindacali all’Asm di Matera.

Di seguito la nota

Le continue condanne giurisdizionali e le innumerevoli diffide dell’Ispettorato del Lavoro, comminate, nel corso degli anni, all’Azienda Sanitaria Locale di Matera non sono servite a riportare le relazioni sociali e sindacali nei binari dei nobili principi di lealtà e di correttezza contrattuale. In tal modo l’Ente pubblico in questione preferisce affrontare continue sconfitte giurisdizionali ed amministrative nel vano tentativo di non riconoscere i diritti sindacali e contrattuali dei propri dipendenti.

I numerosi provvedimenti di condanna definitiva dei Giudici e le diffide amministrative hanno trattato diverse materie : condotta antisindacale, procedimenti disciplinari dichiarati nulli, arbitrarie estromissioni da avvisi di selezione interna del personale, mancato pagamento di lavoro straordinario, riconoscimento di attività di mobbing, licenziamento illegittimo per mancata giusta ricollocazione del personale, illegittima estromissione di autisti di autoambulanza dalla graduatoria di concorso e l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

A questi gravi provvedimenti sanzionatori occorre aggiungere clamorose e repentine revoche di provvedimenti amministrativi individuali che disponevano trasferimenti punitivi da Policoro a Pisticci e da Nova Siri a Montalbano Jonico. Questi ultimi atti amministrativi, risalenti all’epoca dell’esistenza delle ex AA.SS.LL. n. 7 e n. 5 di Montalbano Jonico, venivano revocati a seguito di formali proteste sindacali.

L’ultimo provvedimento punitivo riguarda un semplice ed umile Operatore Tecnico (Cat. “B”) che, promosso sul campo a scienziato del servizio dialisi, è stato trasferito dal Presidio Ospedaliero di Tinchi a quello di Matera. Per tale “ricollocazione” di un singolo dipendente, guarda caso iscritto alla Fisi, l’Azienda Sanitaria materana non ha attivato le procedure previste dalla contrattazione collettiva in caso di riassegnazione del personale per motivate ed oggettive esigenze di esternalizzazione di servizi. La preventiva contrattazione sindacale, nel caso detto affidamento esterno fosse stato ritenuto, dalle parti, oggettivo e motivato, avrebbe consentito di trovare la giusta e legittima riassegnazione del dipendente in questione, che riveste compiti meramente esecutivi. Perciò, poteva essere adibito a compiti di Operatore Tecnico autista, Operatore Tecnico Giardiniere, ecc.. per i quali esistono posti vacanti in dotazione organica nei presidi Ospedalieri di Policoro-Tinchi-Stigliano.

A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ha pagato e chi pagherà ancora le spese di giudizio ad ogni condanna dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera per i sopra elencati soprusi? Al fine di porre un freno ai suddetti atti di inciviltà contrattuale e sindacale, che opprimono i lavoratori e i dirigenti sindacali della Fisi, la scrivente organizzazione sindacale ha investito della questione l’Assessore alla Salute della Regione Basilicata e l’Ispettorato del Lavoro competente.

Antonio Fedele  segretario regionale Fisi Basilicata