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Spaccio di droga tra minorenni e studenti: indagati 8 ragazzi in provincia di Matera

Notificato l'avviso di conclusione indagini

In questi giorni, i Carabinieri del Comando provinciale di Matera hanno provveduto a notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 8 indagati (tutti minorenni all’epoca dei fatti) dell’operazione antidroga “coppia di Regine” che lo scorso mese di gennaio ha portato all’arresto di 7 perone accusate di far parte di due distinte associazioni dedite al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana operanti in provincia di Matera.

L’avviso è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza a seguito di un preciso coordinamento con le Direzioni distrettuali antimafia di Potenza e Bari che avevano coordinato le indagini.

Intanto emergono nuovi dettagli sull’operazione. Dalla richiesta di aiuto di una madre – insospettita dai comportamenti del figlio minorenne e dalla scoperta di foto di sostanze stupefacenti sul suo telefono – fatta, nell’estate 2016, al comandante della Stazione dei Carabinieri di Grassano si è sviluppata un’indagine che ha portato i militari della Compagnia di Tricarico, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, sotto la direzione del compianto Carmine Olivieri, a scoprire un’associazione a delinquere composta da otto minori e finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’associazione, organizzata gerarchicamente e con compiti ben delineati e precisi, aveva base in Irsina e provvedeva alla cessione dello stupefacente anche a Grassano e davanti alle scuole di Matera. Gli indagati viaggiavano con lo stupefacente sugli autobus che trasportavano gli studenti nel capoluogo di provincia dove veniva ceduto ad altri coetanei.

Proprio partendo dalle indagini e dai controlli sui minori, i cui telefoni sono stati costantemente monitorati, i Carabinieri della Compagnia di Tricarico insieme a quelli della Compagnia di Matera, hanno scoperto le altre due associazioni a delinquere sgominate nell’operazione “Coppia di regine”, condotta nei giorni scorsi. Le complesse indagini coordinate dalle Direzioni Distrettuali Antimafia delle Procure della Repubblica di Potenza e Bari hanno portato finora all’emissione di 32 ordinanze di custodia cautelare e hanno scoperto collegamenti anche con il clan barese dei “Risoli”.

Uno dei canali di rifornimento dell’associazione di minorenni era proprio una donna di Irsina che, insieme al suo compagno, utilizzava anche i propri figli per la cessione dello stupefacente.