Stazione Unica appaltante, Cifarelli: Proposta di Legge dei consiglieri di Forza Italia sia ritirata

Il consigliere del Pd: Affidare gli appalti agli enti sub regionali potrebbe indurre in tentazione

Il mio è un invito: i consiglieri di Forza Italia: Acito, Piro e Bellettieri ritirino la Proposta di Legge sulla Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata. Questo il commento del Capogruppo Pd in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli.

“Volendo pensare positivo-aggiunge Cifarelli- se l’assunto iniziale dal quale sono partiti i Consiglieri Acito, Piro e Bellettieri per elaborare e presentare la Proposta di Legge era quello di aiutare la Stazione Unica Appaltante ad uscire da una condizione di sovraccarico di lavoro, alla luce di quanto ascoltato in Terza Commissione consiliare dalla viva voce della responsabile della SUA-RB, quei presupposti non ci sono mai stati. Pertanto si vorrebbe lasciare mano libera nella scelta della stazione appaltante agli enti sub regionali, rischiando, di fatto, di snaturare la Stazione Unica Appaltante Regionale.

“Ci sono voluti anni -spiega il capogruppo Pd-per costruire un importantissimo dipartimento della regione che, è bene ricordarlo, era fortemente voluto del legislatore (innanzitutto statale), quale strumento di centralizzazione delle procedure di gare di lavori, servizi e forniture, necessaria a produrre semplificazione amministrativa, trasparenza, economia di scala e riduzione del contenzioso, nonché un’efficace azione di anticorruzione. Infatti è più facile per gli Organi di controllo mantenere alta l’attenzione su di una Stazione Appaltante che non su cento disseminate sul territorio; la norma nazionale, la L. 136/2010, non a caso infatti, è rubricata . “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”.
Non da meno appaia il notevole sacrificio profuso in tutta Italia, sotto il coordinamento del MEF e dell’ANAC, per istituire ed attivare 35 Soggetti Aggregatori, tra cui si annovera a pieno titolo la SUA-RB, in sostituzione di oltre 35.000 stazioni appaltanti, i cui risultati sono stati addirittura sorprendenti ed oltre le aspettative rispetto alle anzidette positività di semplificazione amministrativa, trasparenza, economia di scala, riduzione del contenzioso e antimafia.
Non è, infine, né elegante né corretto, ignorare la piena efficienza del Dipartimento che non sconta ritardi, se non dovuti ad alcuni committenti, come proferito dalla Dirigente generale audita in Commissione Consiliare, e dare risalto invece, quasi a mo’ di alibi, alle interviste agli stessi committenti che agli esordi della SUA-RB hanno avversato con tutti i sistemi possibili la effettiva costituzione e avvio della stessa per mere e sottese ragioni, magari per lo più riconducibili alla resistenza all’espropriazione di funzioni. Si lavori per potenziare con ulteriore personale qualificato la SUA-RB, ma si abbandonino strade equivoche e che potrebbero “indurre in tentazione”.