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Basilicata, petrolio: Total insulta l’intelligenza dei lucani

A proposito, e non solo, dello studio di affidabilità degli impianti e della fermata generale del Centro Olio a Tempa Rossa

“Total E&P Italia, pur rimarcando di aver sempre posto in essere atti e comportamenti rispettosi delle prescrizioni autorizzative e nel rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente, ha condiviso la richiesta della Regione Basilicata di procedere con uno studio di affidabilità degli impianti, mirato a identificare eventuali interventi di miglioramento, che saranno implementati nell’ambito di una fermata generale del Centro Olio Tempa Rossa.”  È quanto fa sapere oggi, 9 marzo, la Total con un comunicato stampa.

Nella stessa nota i petrolieri spiegano: “di aver già predisposto, in occasione della progettazione e realizzazione del Centro Olio Tempa Rossa, uno studio dal quale ha tratto origine l’ingegneria di manutenzione degli impianti e per la quale sono state già implementate le opportune politiche di manutenzione predittiva e preventiva, già normalmente e quotidianamente applicate. Si evidenzia, infatti, che la strategia manutentiva del Centro Olio Tempa Rossa è già allineata ai migliori standard nazionali ed internazionali ed all’esperienza negli anni del Gruppo TOTAL, in relazione alla gestione dei numerosi siti operativi in ogni parte del Mondo.”

Dunque, secondo la multinazionale francese “lo studio di affidabilità degli impianti, è mirato ad identificare eventuali ulteriori aree di intervento, rispetto alle quali implementare le azioni di miglioramento che emergeranno da tale studio e che andranno ad aggiungersi a quanto già ad oggi realizzato.”

Ma la chicca è tutta qui, udite: “Lo studio di affidabilità sarà condotto avvalendosi delle competenze del gruppo Total, oltre che di esperti del settore, e sarà condiviso con gli uffici regionali del Dipartimento Ambiente e con gli altri enti competenti.

E già, perché “le attività del sito Tempa Rossa rappresentano da sempre un’opportunità di integrazione nel territorio e nelle Comunità di cui è ospite e come le stesse siano parte integrante della politica di Sviluppo Sostenibile e di Responsabilità Sociale d’Impresa, che per TOTAL significano altresì salvaguardia e tutela della Salute e dell’Ambiente.”

Un insulto all’intelligenza dei lucani, quelli con gli occhi aperti

Insomma, a verificare se gli impianti siano affidabili sarà il proprietario degli impianti, una grande conquista. Tutto il resto farebbe ridere se non ci fosse da piangere di rabbia. Una multinazionale che ha devastato il territorio, con un impianto che ha registrato decine di fenomeni anomali in pochi mesi, guasti e malfunzionamenti un giorno sì e l’altro pure, ha l’ardire di affermare che gli impianti e la manutenzione sono attestati tra i migliori standard internazionali. E dunque i video e le foto che vi abbiamo mostrato in questi mesi sono pura fantasia di cittadini all’ora della sbronza. Le inchieste e gli articoli pubblicati in questi dieci anni dal nostro giornale sono pura fantasia di giornalisti allucinati da qualche sostanza misteriosa.

Salvaguardia e tutela dell’ambiente e della salute

La Total ha l’ardire di affermare che “le attività del sito Tempa Rossa rappresentano da sempre un’opportunità di integrazione nel territorio e nelle Comunità di cui è ospite e sono parte integrante della politica di Sviluppo Sostenibile e di Responsabilità Sociale d’Impresa, che per TOTAL significano altresì salvaguardia e tutela della Salute e dell’Ambiente.”

Vi invitiamo a rivedere alcune, e sottolineiamo solo alcune, delle nostre inchieste e dei nostri articoli sullo scempio causato dalla Total sul territorio, fin dal 2011. Una sequenza di fatti e storie che molta gente ha dimenticato.

Basta cliccare qui per avere 10 anni di notizie, approfondimenti, inchieste, editoriali, articoli sulla multinazionale francese e verificare la veridicità di certe affermazioni retoriche e inverosimili dei petrolieri di Tempa Rossa.

Per velocizzare, basta rivedere alcune inchieste video vecchie di circa 10 anni e riproposte nel 2017 : Salute, schiavi, fanghi, terreni, contadini, colonizzazione, petrolio, 

Se poi volete rinfrescarvi la memoria anche sull’Eni basta cliccare qui.

Cari petrolieri le bugie su questo giornale hanno le gambe spezzate.