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Carcere di Melfi, “la situazione è gravissima”

Osapp, Uilpa, Sinappe, Uspp e Spp: è un vulcano prossimo all'eruzione

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei sindacati di Polizia penitenziaria sul carcere di Melfi.

“Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, denunciano le gravi deficienze gestionali dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Istituto penitenziario di Melfi, che ospita tra l’altro detenuti di alta Sicurezza appartenenti alla criminalità organizzata e reduce di sommossa da parte dei detenuti rivoltosi a marzo 2020, che ha visto anche il sequestro di 8 operatori penitenziari.

“Dal 4 gennaio l’Istituto è privo di una figura di Comando, in quanto il Comandante titolare risulta da due anni in missione e dal 4 gennaio scorso il vice Comandante è stato distaccato in altra sede, lasciando totalmente scoperto un carcere complesso e di particolare gestione, come quello della struttura federiciana. Al fine di rimediare alle conseguenze delle irrazionali scelte di cui sopra, l’Amministrazione Regionale ha disposto l’invio in missione di due giorni a settimana del Comandante del Reparto della Casa Circondariale di Potenza; misura che non può soddisfare le esigenze dell’istituto melfese perché un Comandante part-time è inappropriato e fuori luogo, non può dare sicuramente continuità e affidabilità al personale.

Insomma, la struttura penitenziaria Federiciana, oggi, si presenta come un vero e proprio vulcano prossimo all’eruzione, dove il personale lontano da alcune correnti sindacali è esposto a condizioni lavorative non proprio improntate alla serenità e all’equità di trattamento. In parole povere, la situazione dell’Istituto melfese è divenuta insostenibile, e nonostante l’ultimatum delle scriventi, la Direzione continua nella sua solitaria gestione con movimentazione di personale, senza un coinvolgimento delle parti sociali: vedasi i recenti OdS n. 43 del 11.03.2021 e n° e 45 del 16.03.2021 con cui ha assegnato altro personale in carica fissa, nonostante risulta in corso un interpello di mobilità interna sulla quale la maggioranza delle OO.SS. ha chiesto l’attivazione della Commissione Arbitrale Regionale, per le evidenti violazioni normative e accordi sindacali.

Le scelte scellerate dall’amministrazione penitenziaria sia a livello regionale sia a livello nazionale, dimostrano una gestione fallimentare del sistema carcerario, per questo le organizzazioni hanno chiesto con nota formale un tavolo di confronto urgente, anche in considerazione della gravissima situazione ancestrale creatasi presso la Casa Circondariale di Melfi, situazione ormai incancrenita da atteggiamenti anarchici/antisindacali con la Direzione e conflittuali.

Avevamo avuto rassicurazioni nell’incontro in videoconferenza del 25 febbraio scorso con il Provveditorato Regionale A.P. della Puglia e Basilicata con sede a Bari, con il Direttore Generale della Formazione e delle Risorse e con il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma, invece a distanza di un mese la situazione è invariata, anzi è peggiorata e per questo, abbiamo sollevato la questione anche al Prefetto di Potenza dall’alto della sua rappresentanza di Governo centrale in ambito Provinciale, al fine di intervenire con l’amministrazione penitenziaria per assegnare al carcere di Melfi un Comandante effettivo del Corpo di Polizia Penitenziaria, per garantire sicurezza, anche sociale. Nel caso in cui non dovessero giungere risposte esaustive, i sindacati minacciano di attuare qualsiasi forma di protesta”.

Segreterie regionali delle organizzazioni sindacali di Osapp, Uilpa, Sinappe, Uspp e SPP