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Covid, in Basilicata Rt scende a 0,95, confermata zona arancione: scuole chiuse fino al 6 aprile

Brusaferro: "C'è un rallentamento della crescita della curva epidemica in Italia e oggi vediamo i primi segnali di stabilizzazione"

“C’è un rallentamento della crescita della curva epidemica in Italia e oggi vediamo i primi segnali di stabilizzazione”. Lo ha detto il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio della Cabina di Regia organizzata dal ministero della Salute.

“L’età media di chi contrae l’infezione è tra 40 e 50 anni, un dato costante, ma si comincia a vedere un decremento nei casi, anche tra gli operatori sanitari per i quali rappresenta un evento positivo dovuto alla vaccinazione” ha aggiunto Brusaferro.

Si osserva un “miglioramento complessivo del rischio, sebbene complessivamente ancora alto”.

L’indice Rt in Italia scende a 1.08, in calo rispetto all’1.16 della scorsa settimana – secondo quanto riporta la bozza del report di monitoraggio Covid-19 di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute relativo al periodo 15-21 marzo con dati aggiornati al 24 – e arrivano i primi segnali incoraggianti.

L’indice Rt in Basilicata è a 0,95. Intanto Bardi si appresta a firmare un’ordinanza che proroga la Dad fino al 6 aprile:  “Le scuole resteranno chiuse fino al 6 Aprile. Per quella data tutti gli insegnanti lucani saranno vaccinati e quindi potremo riaprire tutte le classi in sicurezza.”

Sono 13 le Regioni in cui si registra un Rt sopra 1, il valore più alto in Valle d’Aosta a 1,75; il pù basso nella provincia autonoma di Bolzano a 0,78. Sono i valori indicati nel Monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, al 24 marzo 2021, e relativi alla settimana 15 marzo – 21 marzo 2021.

Oltre alla Valle d’Aosta, l’Rt più alto si registra in Calabria (1,37) Veneto e Friuli Venezia Giulia (entrambe a 1,23). Sotto il valore soglia di 1, oltre alla PA di Bolzano, ci sono Abruzzo (0,87), Basilicata (0,95 rispetto all’1,25 di sette giorni fa), Umbria (0,97), Emilia Romagna (0,98), Lazio e Sicilia (entrambe a 0,99). La Liguria ha un Rt a 1.

“C’è una prima inversione di tendenza che è conseguenza degli effetti delle misure prese nelle scorse settimane” ha sottolineato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. “Il dato è positivo se si pensa che stiamo contenendo un’epidemia che è dovuta principalmente ad una variante, quella inglese”.