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Deturpato il sito archeologico Torre degli Embrici foto

Nell'ambito dell'ampliamento di un metanodotto posizionato un gabbiotto a pochi metri dai ruderi tra Atella e Rionero in Vulture

Su iniziativa del Comitato civico “Torre degli Embrici”, è stata segnalata l’installazione, a seguito dell’ampliamento di un metanodotto, circa un mese fa di un un gabbiotto deturpando completamente il paesaggio e, con ogni possibilità, senza neanche tener presente la possibile presenza di ulteriori reperti storici nel sottosuolo.

Il complesso di Torre degli Embrici -spiega il comitato- si trova nel cuore della valle di Vitalba (tra atella e Rionero in Vulture) un’area incontaminata e fertile caratterizzata da lunghe distese verdi, uliveti e vigneti. Una serie di campagne di scavo facenti parte di un grande progetto denominato “Vultur archeological project” , condotte dal 2004 al 2012 dal professore e ricercatore statunitense Richard Fletcher hanno portato alla luce un sito archeologico di grande importanza, contraddistinto da una continuità di insediamenti umani dall’età preromana (probabilmente una fattoria lucana collocabile intorno al V secolo a. C.) sino all’età federiciana (probabilmente una fattoria occupata da Saraceni nel 1200 d. C.). Nonostante le ricognizioni archeologiche abbiano dimostrato l’antichità centralità di Torre degli Embrici (è probabile che la Villa si trovi sull’antico tracciato della Via Herculia), e nonostante i ricercatori sono certi che vi siano ulteriori tracce storiche nell’area, dopo il 2012 non sono stati rilasciati altri permessi di ricerca, per cui l’area archeologica vive attualmente una dolorosa condizione di degrado essendo infestata da erbacce ed esposta sempre più a crolli e cedimenti strutturali dovuti alla mancanza di attenzioni, manutenzione e di coperture dalle intemperie”.

Il comitato e numerose altre associazioni in una nota sollecitano le istituzioni e chiedono chiarezza su quanto accaduto.

“A seguito di lavori di ampliamento di un metanodotto è stato deturpato lo splendido e incontaminato paesaggio di Torre degli Embrici. Senza alcun rispetto per il significato storico che riveste quest’area, purtroppo ancora poco noto ai molti, è stata posizionata un’infrastruttura ingombrante a pochi metri dal portale d’ingresso dei ruderi di età moderna della torre e della masseria, in un’area non posta sotto vincolo archeologico, ma comunque in un contesto paesaggistico e naturalistico di grande importanza e soprattutto a poca distanza dagli scavi della villa di Epoca Romana e pre-Romana che, nonostante l’impegno e l’attenzione da parte di numerosi cittadini, continuano a vivere uno stato di vergognoso abbandono e incuria.

Questa operazione non può altro che rivelare ancora una volta la totale indifferenza delle istituzioni locali nel rilancio di un patrimonio storico e paesaggistico da tempo trascurato, nonostante avessero suscitato un rinnovato interesse nella comunità le varie iniziative promosse dal Comitato (nato nel 2019) composto per la maggior parte da giovani volontari, compresi aspiranti archeologi, storici e architetti.

Tra le suddette iniziative promosse dal comitato vanno citate la candidatura del complesso archeologico all’ultima edizione dei Luoghi del Cuore FAI (nei quali ha ottenuto 1.176 voti), l’attivazione delle pagine di promozione sui principali social network, la vigilanza del sito da parte dei volontari, e per ultima, ma non meno importante, una ricognizione con le istituzioni locali e con i responsabili della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata la scorsa estate per sollecitare nuove attività di recupero, scavo e sviluppo dell’intera area.

Attraverso questa lettera è nostra intenzione sollecitare le istituzioni sopra indicate nell’illustrare pubblicamente l’iter autorizzativo e le ragioni del posizionamento della infrastruttura nella suddetta area. Il nostro auspicio è che si rimetta in discussione questa scelta per provare a restituire un minimo di dignità a Torre degli Embrici, un’area ingiustamente calpestata e bistrattata”.

Comitato civico “Torre Degli Embrici” (Promotore), Naturaavventura,  Associazione 14 giugno, Associazione Terra Amara, Associazione Le Monadi, Comitato Civico Orologio della Costa – Rionero, Pro Loco Castel Lagopesole, Pro Loco Rionero in Vulture, Comitato Laghi di Monticchio 2019, Centro Culturale Francesco Colucci APS, AS Lagopesole 1951, Coordinamento Donne Avigliano, Associazione Culturale Torymus, Cineclub Pasolini, Associazione EHPA – Presidio Vulture-Alto Bradano Sez. di Venosa.