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Draghi e i parlamentari del Sud rispondano: alcune domande sul futuro del Mezzogiorno

Al Governo dei "Migliori", voluto da Mattarella per ‘salvare’ il Paese, e speriamo tutto il Paese e non i soliti noti, poniamo questioni legittime che richiedono urgenti risposte

Sto leggendo il libro di Pino Aprile “Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese”. Libro forte che pone l’accento sulle disparità territoriali dell’Italia.

Leggendolo non possono non venirmi in mente le brevi e asettiche parole di Draghi sul Sud: poche e con qualche luogo comune di troppo.

Non varrebbe neanche la pena chiedersi, o sperare, in un approccio risolutivo della annosa e dimenticata questione del Sud se il Governo dei Migliori non avesse nel piatto i 209 miliardi, portati a casa  dal Governo di Giuseppe Conte, da spendere.

Ma le disparità, meglio dire le discriminazioni, territoriali denunciate da Pino Aprile sono vere? Se sono vere, e lo sono, alcune domande al Governo dei Migliori, voluto da Mattarella per ‘salvare’ il Paese e speriamo tutto il Paese e non i soliti noti, sono legittime e richiedono urgenti risposte.

Domanda 1

Il divario Nord Sud, costantemente aumentato dall’ Unità d’Italia ad oggi, ha assunto proporzioni allarmanti sulla tenuta stessa del Paese (figura 1). È stata fatta una valutazione dal Governo Draghi sulle ragioni di questo divario? È stato fatto un esame delle misure sin qui adottate dai vari governi al fine di evitare di riproporre misure che nel passato si sono rivelate inefficaci?

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Domanda 2

L’unico periodo, vedi figura 1, in cui il divario Nord – Sud è diminuito è stato quello che va dal 1951 al 1971. A cosa fu dovuto? Alle rimesse degli emigranti o alla Cassa per il Mezzogiorno?

Le risorse messe a disposizione dalla Cassa per il Mezzogiorno furono sostitutive o aggiuntive alle risorse ordinarie? Un paio di esempi per capire. Primo esempio la viabilità rurale fu finanziata al Sud con la Cassa per il Mezzogiorno: al Nord la viabilità rurale in quegli anni non fu fatta o fu finanziata con la fiscalità ordinaria? Secondo esempio quali infrastrutture (Strade, Autostrade, Ferrovie, Aeroporti) furono finanziate al Sud con la Cassa per il Mezzogiorno? Al Nord con quali interventi straordinari, oltre al Piano Marshall, tipo cassa per il Mezzogiorno, furono finanziate le infrastrutture? Oppure queste furono finanziate con la fiscalità ordinaria?

Oggi i fondi Europei destinati al Sud costituiscono risorse aggiuntive o sostitutive di quelle ordinarie, come avvenuto in passato per la Cassa per il Mezzogiorno?

Domanda 3

I driver utilizzati per la ripartizione delle sovvenzioni NGEU tra i Paesi europei sono: disoccupazione 2015 – 2019; inverso del PIL Pro capite; quota di popolazione; calo del PIL reale nel 2020 e nel 2021.

Grazie a questi criteri l’Italia ha ricevuto 69 miliardi di sovvenzioni e la Germania solo 25 miliardi. Se il criterio fosse stato quello della popolazione italiana su quella europea all’Italia sarebbero toccati 59 miliardi e alla Germania 82. Se invece il criterio fosse stato la quota di PIL, come per il MES cosiddetto pandemico, all’Italia sarebbero toccati solo 51 miliardi e alla Germania 95.

Con quali criteri verranno invece ripartiti questi fondi in Italia tra Nord, Centro e Sud?

Domanda 4

Nella tavola 1 viene riportata l’incidenza tra le entrate tributarie pro capite del 2018 per regione (fonte Easy CPT) e il PIL pro capite per regione (Eurostat). In base al criterio della progressione delle imposte a PIL maggiore dovrebbe corrispondere aliquota maggiore. A cosa sono dovute le differenze nella incidenza tra imposte pagate e PIL prodotto tra le varie regioni? Come mai alcune regioni, come il Veneto, che hanno un elevato PIL pro capite hanno invece una bassa incidenza di imposta rispetto al PIL prodotto?

Quali riforme fiscali ha in mente di fare il Governo Draghi e quali azioni per combattere l’evasione fiscale? Cosa ha in mente di fare il Governo Draghi per contrastare il dumping fiscale di alcuni paesi europei (Olanda e Lussemburgo per esempio)?

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Domanda 5

In figura 2 viene evidenziato il gap infrastrutturale tra il Sud e il resto d’Italia. Quali infrastrutture pensa di realizzare il Governo Draghi e in quale area del paese con i fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza)?

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Domanda 6

Nella tavola 2 si evidenziano le disparità territoriali per la spesa in sanità. Non solo questa è più bassa nelle regioni del Sud rispetto a quelle del Nord, ma negli ultimi 10 anni è diminuita consistentemente mentre quella del Nord è aumentata o rimasta sostanzialmente invariata. Come mai? Come pensa il Governo Draghi di riequilibrare le spese per la sanità tra Nord e Sud? Il Nord Ovest ha speso nel 2018 2.306 euro per abitante, il 42% in più dei 1.614 euro spesi al Sud. Secondo il Governo Draghi come mai al Sud ci sono servizi sanitari meno efficienti di quelli del Nord?

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Domanda 7

Nella tavola 3 si evidenziano le disparità territoriali per la spesa in Politiche Sociali. Come mai? Come pensa il Governo Draghi di riequilibrare le spese per Politiche Sociali tra Nord e Sud? Il Nord Ovest ha speso nel 2018 7.016 euro per abitante, il 38% in più dei 5.070 euro spesi al Sud. Secondo il Governo Draghi come mai al Sud c’è maggiore disagio sociale e microcriminalità rispetto al Nord?

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Quante delle merci che arrivano in Italia dal Far Est passano dal distretto portuale di Rotterdam – Anversa?

Quali sono le infrastrutture logistiche e amministrative necessarie per fare in modo che la portualità del mezzogiorno possa essere competitiva con quella del Nord Europa?

Quali vantaggi ne avrebbe l’intero Paese tenendo conto che il 20%, 25% nei porti olandesi, dei dazi vengono trattenuti nei porti di ingresso delle merci in Europa?

Domanda 10

La concentrazione di istituzioni europee, come ad esempio la BCE a Francoforte o il Parlamento Europeo a Bruxelles, produce ovviamente ricchezza in quelle aree. Si calcola che la sola Agenzia Europea del Farmaco, andata all’Olanda invece che all’Italia, porti un PIL di circa un miliardo l’anno. Il governo non ritiene opportuno che debbano esserci dei ristori per i Paesi europei che non hanno istituzioni o agenzie europee sul proprio territorio?

Se ci siete battete un colpo

Non credo che il Governo dei Migliori risponderà mai, ammesso che le legga, a queste domande. In realtà sono temi e problemi che il Governo dovrebbe autonomamente porsi ma non ci spero.

Chi dovrebbe invece attivarsi sono i deputati e senatori eletti al Sud con i nostri voti e che dovrebbero prendere esempio dai loro colleghi veneti e lombardi che hanno sempre saputo difendere gli interessi dei propri territori.

Cari onorevoli meridionali: se ci siete battete un colpo.

Pietro De Sarlo