Gaudianello, sindacati preoccupati per concordato preventivo Ami

Per i lavoratori imprescindibile comprendere che strada voglia percorrere l'azienda

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Basilicata sulla concessione del concordato preventivo, da parte del Tribunale di Milano, alla società Acque Minerali d’Italia che in Basilicata ha un sito di produzione. 

“Il Tribunale di Milano ha concesso alla società AMI (Acque Minerali d’Italia) la procedura di concordato preventivo. Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil di Basilicata, in una nota congiunta, esprimono forte preoccupazione tenuto che, come affermato dalla società, gli esuberi sarebbero 76 per le aziende di tutto il gruppo. Riteniamo che a livello metodologico e per una gestione virtuosa e quantomeno corretta delle relazioni industriali prima della dichiarazione di esuberi – sostengono i sindacati – si dovrebbe entrare nel merito del piano.

A questo punto, diventa imprescindibile per i lavoratori comprendere la strada che AMI intende percorrere. Nel sito lucano di Gaudianello, abbiamo provato in tutti i modi possibili a stare dietro l’Azienda, anche riponendo Fiducia sugli sviluppi che potevano venire in ordine ad un Piano che deveva tendere allo sviluppo e non al ridimensionamento del personale, ed oggi facciamo i conti con queste dichiarazioni, avevamo ragione di preoccuparci, Noi continuiamo a ritenere che i lavoratori di Gaudianello hanno già affrontato grandi sacrifici in passato, oltre ad aver rinunciato in questo periodo a parte dei loro stipendi, attraverso un forte utilizzo della Cassa Integrazione.

Gli accordi e le dichiarazioni fatte dall’’Azienda, in tutto questo periodo erano ben altre, cioè a garanzia delle concessioni e a salvaguardia dell’occupazione, con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, si prevedevano investimenti e mantenimento totale degli occupati. Chiediamo il rispetto di quanto comunicato , per cui i lavoratori si sono e si stanno fortemente sacrificando. Non possiamo permettere che si perdano altri posti di lavoro all’interno del nostro stabilimento, che oltretutto è un importantissimo riferimento su un territorio devastato da una situazione di crisi molto preoccupante.

Per discutere di questi temi riteniamo utile coinvolgere le istituzioni regionali e locali, in attesa ed in preparazione del prossimo incontro presso il tavolo ministeriale, previsto per il 1 Aprile, a cui parteciperanno anche i soggetti sopracitati. In questa fase è fondamentale che, tutti facciano la propria parte per consolidare l’obiettivo principale che è il mantenimento occupazionale e lo sviluppo produttivo. Ci aspettiamo dai nuovi investitori, un programma diverso, teso non solo al mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche ad una nuova, vera fase di rilancio complessiva, dell’intero Gruppo AMI, compreso il nostro storico stabilimento Gaudianello.