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Recovery Fund ultima occasione per lo sviluppo del Sud, Draghi e i ministri Carfagna e Giorgetti non parteggino per il Nord

“Se questa opportunità non verrà colta, il nostro paese resterà per sempre il fanalino di coda dell'Europa”

La ministra del Sud Carfagna propone ricette vecchie, ordinarie e superate e non sta ponendo la questione meridionale e l’opportunità offerta dal Recovery Fund dell’Ue con la determinazione giusta.

Faccio parte del Comitato d’indirizzo della Zes Jonica e sono consapevole dei bisogni del Sud che gli darebbero la possibilità di proiettarsi verso una fase di sviluppo seria e duratura e non verso i soliti interventi tampone e a macchia di leopardo.

Alle elezioni regionali della Basilicata del 2019 sono stato il candidato presidente del M5s e con il Movimento presentammo un Piano per il Sud molto ambizioso e articolato basato sulla creazione del più grande Polo logistico italiano e sulla realizzazione di infrastrutture moderne e eco compatibili capaci di collegare l’Italia e l’Europa con i Paesi asiatici e del Mediterraneo.

Il premier Draghi, la ministra del Sud Carfagna di Forza Italia e il ministro dello Sviluppo Giorgetti della Lega tifano per il Nord o sono consapevoli che se venisse sviluppato il Mezzogiorno ne beneficerebbe tutto il paese?

È il momento che l’Italia intera faccia scelte politiche coraggiose, nette e chiare che possano diventare il volano del futuro in vista della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile, solidale ed equo dell’Italia 2050.

Nel documento completo che potete leggere qui  fornisco una serie di spunti e dati su quello che andrebbe fatto per il Sud nell’ambito del Piano di ripresa (Recovery Plan).

I fondi del Recovery Fund sono l’ultima occasione per il rilancio economico, sociale e culturale del Meridione d’Italia, se questa opportunità non verrà colta, il nostro paese resterà per sempre il fanalino di coda dell’Europa.

Antonio Mattia Componente Comitato d’Indirizzo Zes Jonica