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Mafia a Scanzano Jonico: “il titolare della Cos.Met srl, non ha mai ricevuto minacce”

L’avvocato dell’imprenditore chiarisce alcuni aspetti del comunicato diffuso dalla Procura e pubblicato sui giornali

Questa la lettera di precisazione dell’avvocato, Gianni Di Pierri, per conto dell’imprenditore Rubolino Elio Nicolino della Cos. Met srl.

“In data 08 e 09 marzo 2021, diverse testate giornalistiche, su carta stampata ed on line, pubblicavano alcune notizie attinenti, tra l’altro, la società Cos. Met srl.

Dette notizie, nella parte riguardante la citata società, appaiono non completamente esatte e di conseguenza ampiamente fuorvianti.

Più in particolare, nel riportare le risultanze di un’operazione di polizia giudiziaria, dopo essersi dato atto di un episodio intimidatorio verificatosi il 20 gennaio 2018 e consistente nel rinvenimento presso il cantiere della Cosmet, in Scanzano Jonico, di un lumino cimiteriale e due vasi in rame con fiori,  veniva riferito che il Sig. Rubolino Elio Nicolino sarebbe stato costretto ad affidare l’esecuzione dei lavori edilizi di realizzazione del medesimo stabilimento ad una determinata impresa, escludendone un’altra in precedenza prescelta, ed a far svolgere ad una ditta ritenuta riconducibile ad un sodalizio mafioso la vigilanza sul medesimo cantiere.

Orbene, lungi dal voler interferire sia con la preziosa attività di informazione delle testate giornalistiche che, a maggior ragione, con le delicatissime attività che quotidianamente gli inquirenti svolgono sul territorio, ma al solo fine di fare doverosa chiarezza sulla vicenda, nella parte in cui la stessa riguarda la Cosmet ed il suo legale rappresentante, quest’ultimo, per il tramite del sottoscritto procuratore, a correzione di quanto riportato negli articoli in argomento riferisce quanto segue :

1) I lavori edili in oggetto vennero ritualmente affidati, in piena autonomia decisionale, a due ditte, ovvero la 2C Service srl e la Lezzi Movimento Terra e dalle stesse portati correttamente a compimento senza che mai, per quanto risulta al Sig. Rubolino, l’una abbia chiesto, sollecitato o in altro modo tentato di determinare l’esclusione dell’altra.

2) Peraltro l’episodio del rinvenimento del lumino cimiteriale e dei due vasi con fiori, prontamente denunciato alle autorità dal Sig. Rubolino, si verificava in data 20.01.2018, allorquando i detti lavori erano stati già affidati ed anzi erano in fase avanzata.

3) Alcuna minaccia, pressione o richiesta, esplicita o velata, è stata giammai rivolta al Sig. Rubolino da chicchessia né prima dell’inizio dei lavori né successivamente.

4) Da ultimo, anche la vigilanza sul cantiere venne affidata (e poi – peraltro – successivamente revocata per ragioni contrattuali) ad una ditta (la ACF srl) individuata e prescelta dal Sig. Rubolino in totale autonomia decisionale e senza alcuna forma di sollecitazione.

Tanto il Sig. Rubolino intende riferire affinché se ne prenda formale atto e si disponga la pubblicazione di idonea smentita nei termini sopra precisati, al solo fine di fare chiarezza su aspetti della vicenda in oggetto che coinvolgono la Cos. Met srl, realtà imprenditoriale nota su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero, oltre che per gli aspetti strettamente commerciali, anche per la massima trasparenza e serietà con cui quotidianamente opera ormai da decenni.”