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Stellantis Melfi, sindaci Vulture Alto Bradano preoccupati: Regione guidi una mobilitazione

Le notizie sulla richiesta di nuova cassa integrazione destano allarme nel territorio

I sindaci del Vulture Alto Bradano in un comunicato stampa congiunto esprimono preoccupazione sulla cassa integrazione alla Stellantis di Melfi.

Di seguito la nota integrale

“Le notizie che circolano in questi giorni, a proposito della richiesta di Cassa integrazione avanzata dal gruppo Stellantis, suscitano nelle comunità cittadine del Vulture e dell’Alto Bradano allarme e preoccupazione. Esse si accompagnano a valutazioni attendibili (ad esempio di parte sindacale) che smentiscono clamorosamente commenti ottimistici ascoltati all’indomani della fusione dei gruppi PSA-FCA, avvenuta soltanto alcuni mesi fa. Le scelte strategiche del nuovo gruppo in ordine alla distribuzione di produzioni e modelli negli stabilimenti attivi in Europa, in altri termini, risulterebbero penalizzare pesantemente il sito di Melfi e (quel che è peggio) non solo in termini congiunturali. In quanto Sindaci dei Comuni dell’area e a nome delle Comunità che rappresentiamo, esprimiamo incredulità e sconcerto a fronte di decisioni che, se confermate, scaricherebbero ulteriori colpi di natura produttiva, occupazionale e sociale su un territorio già pesantemente provato.

Lo stabilimento di Melfi è fra i più produttivi ed innovativi di Europa e quindi non è possibile che non trovi una collocazione adeguata dentro strategie di gruppo e di settore che, qui come nel resto d’Europa, saranno indirizzate alla sperimentazione di nuove motorizzazioni e a modelli di mobilità sostenibile.

La Regione Basilicata faccia quanto è in suo potere presso il Governo centrale perché il PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) destini al più grande stabilimento metalmeccanico italiano le risorse che servono perché rimanga in vita e sia orientato verso una prospettiva produttiva credibile; si ponga alla testa di una mobilitazione dell’intera comunità regionale che, già prostrata dalla pandemia, sarebbe definitivamente destinata alla desertificazione in assenza di un presidio produttivo, risultato decisivo nell’ultimo ventennio per la tenuta dell’intero PIL regionale.

Nella prossima riunione dell’ambito di zona i sindaci inviteranno il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dello Sviluppo Economico, il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore regionale alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca per discutere della problematica.

I Sindaci di Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele, Venosa