Quantcast

Stellantis, “nuovo nome e vecchi giochi”

Partito Comunista della Basilicata: saremo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici Fca

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito comunista Basilicata sulla cassa integrazione alla Stellantis-Fca di Melfi.

“E’ di queste ore la notizia che Fca ha comunicato ai dipendenti dello stabilimento di Melfi che verrà applicata la cassa integrazione ordinaria fino a maggio 2021. Soltanto pochi mesi fa per la stessa fabbrica si parlava di “svolta” grazie alla fusione con Peugeot. Purtroppo, nelle stesse condizioni di Melfi si trovano anche altri stabilimenti del gruppo, a partire da quello di Torino Mirafiori. E’ evidente che cambiano i nomi ma gli schemi sono sempre gli stessi. Nonostante l’enorme prestito di oltre 6 miliardi ottenuto, Fca continua a utilizzare gli ammortizzatori sociali per colmare la mancanza di produzione e quindi di certezza sul futuro dei siti produttivi italiani. Il solito gioco sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.

Tutto questo avviene nel più totale silenzio del Governo e con i sindacati confederali che si limitano a proclamare lo stato di agitazione, solo dopo aver colto la fusione come “Svolta” per Melfi. La realtà è che due linee di produzione non sono i grado di fare fronte al fabbisogno di una fabbrica da 7000 dipendenti che è in grado di produrre 150.000 vetture all’anno. Non c’è nessuna strategia di rilancio e a pagare continuano ad essere solo gli operai.

Come Partito Comunista della Basilicata e Nazionale saremo a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici Fca e metteremo in campo tutte le iniziative per contrastare questo ennesimo attacco, a partire dalla costituzione del Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell’Automotive”.