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Stellantis, Rifondazione comunista: fusione Fca-Psa ha portato solo disagi e tagli ai lavoratori

"Vergognoso che il Governo non si esprima"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della segretaria regionale di Rifondazione comunista Basilicata sulla Stellantis.

“Il neo gruppo Carlos Tavares già si era lamentato dei costi di produzione elevati negli stabilimenti della penisola. È iniziata la spending review del Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, sugli stabilimenti italiani. E c’è già chi parla di francesizzazione del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa-Peugeot visto che, per il momento, sembra si guardi solo agli stabilimenti della Penisola per raggiungere l’obiettivo del taglio di 5 miliardi di euro di costi stabilito dal super manager portoghese. Carlos Tavares, di Stellantis, ha annunciato che il piano arriverà non prima di fine 2021. Vorremmo capire prima come saranno distribuite le produzioni e quali saranno destinate agli stabilimenti italiani, quali saranno i nuovi modelli negli stabilimento di Melfi per tenere la stessa produzione. Bisogna in particolare affrontare il tema della ricerca e sviluppo: è cruciale che rimanga in Italia la testa pensante dell’azienda, ossia i luoghi dove si progettano i nuovi modelli e si sviluppano le tecnologie per l’auto del futuro come batterie e software.

In tutto il gruppo di Stellantis si parla già dei tagli dei posti di lavoro, iniziando da Melfi a finire a Mirafiori; si parla di esubero di circa di 2000 operai; di togliere tutti gli indotti per risparmiare sui i costi dello stabilimento; verrebbe tolta anche una linea nello stabilimento di Melfi per fare tutte arie di preparazione materiale.

Secondo i sindacati non si tratta di un dettaglio trascurabile, per tutto quello che sta succedendo in tutti gli stabilimenti del Gruppo Stellanti, ma di una vera rivoluzione industriale dove pagheranno le conseguenze gli operai; a Melfi è stata prorogata la Cassa integrazione fino al 2 maggio e questo desta preoccupazione fra gli operai che lavorano nello stabilimento di Melfi.

Per Rifondazione Comunista della Basilicata tale fusione altro non è che la conferma di una tendenza all’accentramento dei capitali, una tipica dinamica capitalistica in atto a livello globale, nella fase storica che stiamo vivendo. Riteniamo invece vergognoso che il Governo centrale, dopo aver dato a Stellantis 6,3 miliardi di euro, non si esprima sulla fusione FCA PSA, e non intervenga sulle voci che ci sono sugli stabilimenti Stellanti riguardanti il taglio della produzione e gli esuberi. Sul piano regionale non possiamo che esprimere preoccupazione per il nostro territorio e per lo stabilimento di Melfi, il più produttivo di tutta Italia e di tutto il Gruppo FCA.

Rifondazione Comunista della Basilicata chiede sia alla Regione Basilicata che al Governo centrale di intervenire affinchè si tutelino tutti i posti di lavoro nella nostra Regione, l’unico stabilimento che dà reddito a più di 12000 famiglie. Noi di Rifondazione Comunista, restiamo accanto a lavoratori e lavoratrici e sindacati; crediamo che questo territorio non debba essere parte residuale del piano industriale del nuovo gruppo di Stellantis, e che vadano assunti impegni politici ed istituzionali per la crescita industriale ed occupazionale del territorio. Se tutto questo non dovesse essere messo in atto, sosterremo i sindacati nel mettere in campo tutte le azioni possibili finalizzate a una tutela dei posti di lavoro.

Rifondazione Comunista Basilicata