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Zona rossa, “chiusura parrucchieri ed estetisti rischia di avvantaggiare gli abusivi”

Il consigliere regionale Vizziello (Fratelli d'Italia) chiede di rivedere la decisione che impone lo stop a tali attività

“Sarebbe opportuno rivedere la decisione adottata nell’ultimo Dpcm che prevede la chiusura di barbieri, parrucchieri ed estetiste nelle zone rosse, le cui attività finiscono spesso per essere svolte da operatori abusivi, che rappresentano per davvero un pericolo per la salute pubblica, perché svolte senza le più elementari norme di sicurezza”. E’ quanto dichiara, in una nota, Giovanni Vizziello, presidente del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia della Regione Basilicata.

“Le attività di acconciatura ed estetica” -spiega Vizziello- sono professioni storiche dell’artigianato, tutelate quindi dalla Costituzione, ma lasciate sole dal Governo Draghi a combattere con tasse, contributi, burocrazia, crisi di fatturato, mancanza di credito, affitti dal costo elevato e soprattutto senza alcuna prospettiva di riapertura certa, stante la possibilità che il Governo Draghi introduca la zona rossa nei week end”.

“La chiusura di barbieri, parrucchieri ed estetiste – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia- rischia di trasformarsi nell’ennesimo assist per gli abusivi, che, recandosi a casa di quanti hanno necessità di prestazioni di acconciatura ed estetica, possono pregiudicare proprio gli obiettivi di sicurezza e di tutela della salute pubblica che la chiusura delle attività legali si proponeva di raggiungere”.

“Un paradosso” -conclude Vizziello- al quale occorre rimediare al più presto, per non vanificare gli investimenti che le aziende del settore benessere hanno effettuato, al fine di garantire la salute degli esercenti di queste attività, dei loro collaboratori e dei clienti”.