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Aborto: “Qual è la vera conquista di civiltà da difendere?”

Una cinquantina di movimenti ecclesiali della Diocesi potentina esprimono il loro pensiero circa la massiccia e costosa campagna pubblicitaria che promuove la pillola abortiva

La campagna pubblicitaria “Aborto farmacologico: una conquista da difendere” apparsa sui muri di Potenza, ha sollecitato nuove riflessioni da parte del nostro Laicato cattolico, che nello scorso agosto si era già pronunciato sul trionfalistico annuncio di nuove “linee guida” ministeriali finalizzate al prolungamento del periodo di assunzione della pillola abortiva (da sette a nove settimane di gravidanza) e alla privatizzazione dell’aborto, superando la necessità di ricovero ospedaliero ordinario.

In effetti la promozione della salute e della vita nascente è da sempre al centro dell’attenzione dei nostri movimenti ecclesiali, e specialmente della fattiva azione del Movimento per la Vita e del Centro di Aiuto alla Vita … Su questi temi il Laicato cattolico ha dato vita di recente a due rilevanti convegni on line: il primo in data 17.11.2020 (Etica medica e Vangelo della vita) con intervento del Presidente nazionale dei Medici Cattolici prof. dr. Filippo Boscia, e il secondo il 5.2.2021 (Le sindromi abortive: ferite che nessuno racconta) con relazione della Psicologa e Psicoterapeuta dott.ssa Cinzia Baccaglini.

Con riferimento ai messaggi della campagna in atto, non si può non evidenziare l’ambiguità della comunicazione veicolata: se da un lato viene usato esplicitamente il termine “aborto” che richiama senza giri di parole la fine della vita nascente, dall’altro si pubblicizza quella che si definisce “terapia farmacologica”, quasi che il concepito fosse una malattia da eliminare. Ancor meno condivisibile appare l’enfasi sulla “conquista da difendere” perché il vero traguardo di civiltà consiste piuttosto nel rimuovere le cause che portano purtroppo all’interruzione di gravidanza.

Nonostante la scienza riconosca ormai lo straordinario sviluppo senza soluzione di continuità della vita umana fin dalla sua origine, la RU 486 viene esaltata come “scoperta scientifica meravigliosa” dimenticando che non tutto ciò che è tecnicamente possibile può ritenersi anche moralmente lecito, e che una procedura abortiva per così dire “facilitata”, non per questo appare meno grave.

Addirittura reticente è la rassicurazione secondo cui l’assunzione della RU 486 sarebbe possibile “in tutta sicurezza”, tacendo i rischi della “privatizzazione” dell’aborto, e il legame tra aborto farmacologico e possibili patologie nel caso di successive gravidanze (parto pre-termine, sanguinamento uterino, basso peso del feto alla nascita, placenta “previa”, ecc.).

Piuttosto che imparziale e corretta informazione ai cittadini (e specialmente alle donne e alle minori), questa patinata, dispendiosa campagna nazionale rappresenta solo un tentativo di trascinamento emotivo e opinionale, un’abile operazione di marketing.

In questo tempo di “gelo demografico” più che incentivare strumenti di riduzione di gravidanze indesiderate attraverso la soppressione del concepito (il più indifeso tra gli esseri umani), paiono urgenti politiche specifiche di prevenzione dell’aborto e di promozione della vita, tra le quali:

  1. l’affermazione del concepito all’interno del diritto positivo come “uno di noi”, titolare di tutti i diritti umani, alla luce del moderno principio di uguaglianza;
  2. una seria educazione (che parta dalla scuola e non escluda le famiglie) all’affettività e relazione tra generi, alla procreazione responsabile, a una visione integrale dell’amore capace di coinvolgere la persona nella sua totalità, al valore della fertilità non come limite ma come ricchezza;
  3. una riforma che garantisca la corretta funzione preventiva dei Consultori pubblici, sulla base di quanto peraltro previsto dall’art. 2 della stessa 194/78 (legge le cui finalità in questo senso sono ancora gravemente inapplicate);
  4. la predisposizione e l’offerta di aiuti concreti alle famiglie e alle donne, spesso “costrette” all’aborto per solitudine, per mancanza di ascolto, o per carenza di sostegni materiali.

Il Segretario della CDAL (Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali) – Giancarlo Grano

Sottoscrivono i responsabili delle seguenti aggregazioni ecclesiali (in ordine alfabetico),

– AC (Azione Cattolica diocesana) – Vitina Ferrara

– ADMA (Ass.ne Maria Ausiliatrice)

– ADVM (Ass. Difendere la Vita con Maria) Emy Ferrante

– AIART (Ass.ne Radiotelespettatori) – Loredana Albano

– ALER (Ass. Laicale Eucaristica Riparatrice) – Raffaela Catena

– AMASIL (Ass. Mariana Assistenza Infermi) Rocco Pecoraro

– ANSPI (Ass.ne Nazionale S. Paolo) – Pasquale Santopietro

– ASC (Ass.ne Salesiani Cooperatori) – Vitina Lorusso

– Centro di Aiuto alla Vita – Gabriella Biscione

– CICFIC (Confederaz. Consultori Familiari d’Ispirazione Cristiana) – Peppino Grieco

– CIF (Centro Italiano Femminile) – Antonella Viceconti

– Circolo Jaques Maritain – Antonio Marchese

– CL (Comunione e Liberazione) – Giovanni Castagneto

– CLUMB (Centro Lucano Metodo Billings) – Rosangela Blasucci

– Comunità Emmanuel Angelo Romaniello

– Confraternita Maria Ss. Annunziata di Loreto – Domenico Santomauro

– Confraternita S. Maria del Carmine – Donato Sileo

– Confraternita di Misericordia – Canio Verrastro

– Convegni di Cultura “Maria Cristina” – Silvia Cibarelli

– Federazione Ex-allievi Don Bosco – xyz

– Fondazione Giuseppe Toniolo – Rosanna Gruosso

– GVV (Gruppo Volontariato Vincenziano) Caterina Coviello

– Gruppo Adorazione Perpetua – Rosanna Matteo

– Gruppo Creativo Rossellino – Marco Tavassi

– Gruppo “Come pecore in mezzo ai Lupi” – Francesco Ignomirelli

– Gruppo di Preghiera Padre Pio – Gerardo Bellettieri

– Legio Mariae – Gilda Perri

– MASCI (Mov.to Adulti Scout) – Vito Filiani

– MEIC – (Mov. Ecclesiale d’Impegno Culturale) Piero Bongiovanni

– Movimento Azzurro – Rocco Chiriaco

– Movimento dei Focolari – Gianfranco Apostolo

– Movimento per la Vita Marcello Ricciuti

– Movimento Volontario della Divina Misericordia – Domenico Lamorte

– OFS (Ordine Francescano Secolare) – Angela Pecora

– RnS (Rinnovamento nello Spirito) – Katia Villani

– Serra International Club – Melina Mancino

– TR 2000 (Testimoni del Risorto) Gennaro Macchia

– UGCI (Unione Giuristi Cattolici) – Carmen Agoglia

– UNITALSI (Unione Trasporto Ammalati a Luordes) Michela Consolo