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Con la pandemia aumentato lo sfruttamento dei braccianti agricoli

"Con toni roboanti nel 2020 si era annunciata la regolarizzazione degli invisibili, ma ancora una volta dobbiamo registrare un flop"

Con la pandemia per il Covid-19 è aumentato lo sfruttamento in agricoltura e grazie ai braccianti sono arrivati sulla nostra tavola i prodotti della terra. Con toni roboanti nel 2020 si era annunciata la regolarizzazione degli invisibili, ma ancora una volta dobbiamo registrare un flop. Le domande presentate per l’emersione sono state 207.542 (molto meno delle 600.000 preventivate). L’85% riguardano il lavoro domestico e assistenza alle persone, solo il 15% riguardano il settore agricolo al quale il provvedimento era rivolto in modo principale.

Allo stato attuale solo il 6% di tutte le richieste sono state lavorate (il dato è riferito al febbraio 2021). In molti casi (circa il 90%) risulta che i lavoratori hanno versato la quota che era in capo ai datori di lavoro e si sono fatti carico delle tasse e dei contributi per la sanatoria. Purtroppo il bisogno fa fare di tutto a chi vuole uscire dall’invisibilità. Secondo alcune stime si prevede che la sanatoria possa avvenire nei prossimi tre anni per avere la concessione del permesso di soggiorno.

Pertanto la politica deve smettere di fare solo annunci e passare seriamente ai fatti. Gli invisibili non possono più essere tali e non possono più aspettare.

La Lega Braccianti ha proposto di dare un permesso di soggiorno per motivi di salute a tutti, vista la pandemia in atto per poter dare la possibilità a tutti di avere un’assistenza medica. Abbiamo da sempre chiesto di uniformare i trattamenti con altri settori e bonus commisurati alle numerose giornate perse in questo anno. Ai lavoratori dell’agricoltura sono stati concessi due bonus: uno da 600 € a marzo del 2020 e uno da 500 ad aprile. Per quest’anno continua la disparità con il REM (reddito di emergenza).  I lavoratori dell’agricoltura sono considerati lavoratori di serie B.

E cosa dire poi dell’accoglienza che avverrà fra pochissimi mesi in Basilicata in previsione delle campagne stagionali? Anche qui annunci roboanti. Milioni di euro stanziati dall’Europa, ma a tutt’oggi si vede pochissimo all’orizzonte. E gli invisibili continuano a vivere in alloggi di fortuna e fatiscenti. E la cosa non migliorerà nel prossimo futuro. La vergogna continua senza fine. E speriamo che si faccia cassa sulla pelle dei braccianti.

La Lega Braccianti ha in preparazione delle manifestazioni per far sentire la voce degli invisibili e di portarli davanti alle Istituzioni, al fine di mettere un punto fermo a questa tragedia che ormai si perpetua da molti anni.

 

Francesco Castelgrande, Coordinamento Lega braccianti

Gerardo Melchionda Libera