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Funzionamento educativo e didattico 0-6 anni, pubblicate le Linee pedagogiche

Giuliano: Bisogna creare le condizioni per dare a tutti i ragazzi pari opportunità nel mettere a fuoco i propri talenti

Sono state pubblicate nei giorni scorsi le Linee pedagogiche per il sistema integrato 0-6 che serviranno a regolare il funzionamento educativo e didattico di questo segmento. Il documento, elaborato dalla Commissione nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione costituita ai sensi del decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017, è stato approvato in forma di bozza e nei prossimi mesi sarà oggetto di consultazione con tutti i soggetti interessati per poi diventare lo strumento di orientamento di questo settore.

Come Garante dell’infanzia e dell’adolescenza ho partecipato all’evento online di presentazione delle precitate Linee pedagogiche in cui è stata sottolineata l’importanza del sistema 0-6 quale segmento non estraneo al processo formativo dell’uomo ma fortemente condizionato dall’ambiente in cui il fanciullo si trova a vivere.

Bisogna creare le condizioni per dare a tutti i ragazzi pari opportunità nel mettere a fuoco i propri talenti. Per fare ciò bisogna costruire un sistema che riconosca e valorizzi a pieno il valore educativo delle diverse strutture formative rivolte alle bambine e ai bambini italiani fino ai 6 anni di età.

Il Ministero dell’istruzione, con la predisposizione delle Linee pedagogiche, sta andando in questa direzione che avremmo potuto, come Regione Basilicata, anticipare mettendo in campo già da qualche anno questa importante strategia per lo sviluppo psico-pedagogico delle bambine e dei bambini.

Esistono, difatti, le condizioni perché, a favore dell’infanzia, si realizzi una politica nuova di alto livello qualitativo.

In qualità di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza ho elaborato, già nel 2016, due proposte in materia di servizi educativi per i bambini di età compresa tra 0 – 6 anni che prevedono un sistema integrato di servizi educativi di qualità non disgiunto dal giusto riconoscimento economico per gli operatori del settore. Le proposte, elaborate con la condivisione e il coinvolgimento dei Comuni di Potenza, Matera, Venosa e Bella, contengono anche un quadro finanziario di dettaglio degli interventi.

Le ipotesi progettuali presentate, sulle quali ad oggi non è stata ancora avviata una discussione e un approfondimento, sono in piena sintonia con quanto il Governo nazionale ha stabilito con il decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017 ed in particolare con la previsione della costruzione di un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni con la finalità di garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini pari opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità sociali, cognitive, emotive, affettive, relazionali in un ambiente professionalmente qualificato, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, sociali e culturali.

Vincenzo Giuliano Garante Infanzia e Adolescenza Basilicata

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