Furbetti del Reddito di cittadinanza, sei persone denunciate a Matera e provincia

Proseguono i controlli dei carabinieri finalizzati al contrasto dell'indebita percezione della misura

Continuano i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto alla indebita percezione del reddito di cittadinanza. Altre sei persone infatti, sono state denunciate dai Carabinieri della Compagnia di Matera perché risultate senza i requisiti per accedere alla misura di sostegno.

I sei sono stati anche segnalati alla Direzione Provinciale dell’Inps di Matera affinché sia loro revocata l’erogazione del beneficio ed attivata la procedura di recupero delle somme che hanno fin qui ricevuto. Ammonta ad oltre 21mila euro l’importo complessivo che dovrà essere restituito.

Le prime indagini sono state svolte a Montescaglioso, dove i militari della locale Stazione, hanno scoperto che un 30enne, un 50enne ed un 20enne, tutti prima agli arresti domiciliari e poi sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria perché accusati di aver preso parte ad una grave rissa, nel presentare l’istanza finalizzata a conseguire il “reddito di cittadinanza”, avevano omesso di riferire di essere sottoposti a misure cautelari, condizione questa, ostativa al conseguimento dell’emolumento in questione. Un 42enne, già destinatario di salario da lavoro dipendente, aveva omesso di comunicare all’Inps tali introiti.

Anche a Matera i Carabinieri della Stazione hanno smascherato un 50enne ed una 41enne, di origini straniere, che avevano falsamente dichiarato di trovarsi sul territorio nazionale da almeno 10 anni, risultando invece, di fatto, permanere in Italia da un periodo più breve.

Sono circa 40, in tutto, le persone denunciate dai Carabinieri in provincia di Matera nel corso degli ultimi mesi per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza per un importo complessivo che, ad oggi, si aggira attorno ai 230mila euro.