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In ricordo di Donato Sabia

Nel primo anniversario della morte del campione. La lettera di un amico del 9 aprile di un anno fa

Ieri mattina, nel generale calvario di questi dannatissimi giorni, la notizia che avevo temuto, purtroppo è arrivata!

Sentimenti di grande sconforto, immenso dolore e di profonda rabbia per un’altra inaccettabile morte.

Ma anche il ricordo di un uomo e di un campione che ho conosciuto nel 1996 (ero assessore con delega al personale e allo sport) quando Il sindaco Mimmo Potenza propose di chiamare te, Donato, per una straordinaria collaborazione nelle attività sportive, quale indiscusso campione e punto di riferimento non solo per gli sportivi, ma per tutta la nostra città che orgogliosamente aveva partecipato dei successi e dei tuoi traguardi  in ambito sportivo.

Ho conosciuto allora, quando mi fosti ufficialmente presentato, un campione che aveva conservato, pur nella autorevolezza dei suoi primati, una disarmante semplicità e un concreto e immediato atteggiamento (pro)positivo. Ricordo ancora il tuo sguardo sincero, pulito e leale. Il tuo sorriso rassicurante.

E ti mettesti subito al lavoro in amministrazione con tale diligenza e capacità, riconosciuta da tutti (amministratori e personale), profondendo tutta

la tua passione nel programma di attività e nuove idee da mettere immediatamente in campo per una stagione non felice per le stesse.

Immediatamente apprendesti a predisporre gli schemi di delibera e ad essere supporto operativo dentro e fuori l’amministrazione.

Mi ricordo che avevamo a disposizione nei capitoli di bilancio (anno ’96) – causa dissesto -solo 15 milioni delle vecchie lire e ce li dovevamo far bastare per l’esercizio di un intero anno, compreso il “maggio potentino”.

Chiamammo a raccolta tutte le associazioni sportive della città alle quali comunicammo con estrema franchezza lo stato di difficoltà in cui versavamo e a cui dovevamo far fronte in una città già profondamente ferita e in difficoltà su tutti gli altri fronti del dissesto.

L’appello che lanciammo a tutto il mondo sportivo, grazie anche alla tua autorevole presenza e disponibilità a metterti in gioco, fu raccolto e promuovemmo, viste le condizioni e difficoltà di partenza, uno dei migliori “maggi potentini”.

Sui tuoi suggerimenti e proposte, anche innovative, mettemmo in piedi una serie di iniziative, con l’attiva partecipazione delle associazioni, investendo nelle migliori energie e partecipazione della comunità cittadina.

È di questo periodo la tua felice intuizione di istituire campetti polivalenti nei nostri quartieri, luoghi di quella

partecipazione diffusa e popolare della pratica sportiva. Ne mettemmo in piedi quasi in ogni rione grazie al tuo infaticabile impegno.

E poi i tornei di calcio tra gli stessi rioni con la partecipazione di una rappresentativa dell’ amministrazione comunale da te capitanata (eri molto bravo anche nel gioco del calcio), le iniziative di solidarietà (come la ” partita del cuore” tra la nostra squadra e il Potenza calcio) e poi l’istituzione di Sport city e di tutte una serie di attività collegate alla convegnistica e all’approfondimento di tematiche legate allo sport diventando sempre più punto di riferimento qualificato per tutti.

Non posso dimenticare quando ho avuto il piacere di essere invitato a casa tua per festeggiare un tuo compleanno e rivedere con grande emozione assieme ai tuoi familiari le videocassette delle tue mitiche finali olimpioniche.

Donato ci consola il fatto che ti abbiamo voluto tutti bene.  Ti porteremo nel nostro cuore per sempre!

A Daniela, alle tue figlie e ai tuoi familiari un grande corale abbraccio.

Amico mio voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi.

Ciao Donato, Ciao campione

Federico Mazzaro