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Ispettore della Penitenziaria aggredito e ferito al volto nel carcere di Melfi

Un detenuto dopo aver tentato di rovesciargli olio bollente addosso lo ha aggredito con un tegame

In data odierna un detenuto italiano, di origini napoletane, appartenente al circuito Alta Sicurezza del Carcere di Melfi, ha violentemente aggredito un ispettore della Polizia Penitenziaria durante un normale svolgimento delle proprie funzioni. A darne notizia è il segretario regionale del S.A.P.Pe. (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) Basilicata, Saverio Brienza, non appena appreso della violenta aggressione.

Il detenuto, -racconta Brienza-precedentemente affetto da covid19, risultando negativo all’ultimo tampone rino-faringeo, avrebbe dovuto lasciare il reparto destinato ai detenuti affetti dal coronavirus per fare rientro nella sezione detentiva, a vita comune. L’ispettore che si stava occupando di garantire il trasferimento del recluso, nel momento in cui si stava spiegando che quella collocazione non era più idonea al suo stato di salute, è stato aggredito prima con il tentativo da parte dello stesso detenuto di rovesciargli addosso dell’olio bollente che stava sul fornello acceso, che l’agente penitenziario è riuscito a schivare, per poi essere colpito in con lo stesso tegame. L’ispettore ferito è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Melfi. L’intervento degli altri agenti ha evitato ulteriori e più gravi conseguenze.

Solidarietà all’ispettore ferito arriva anche da Donato Capece, segretario generale del Sappe: Siamo vicini al collega ferito ed è inaccettabile che i poliziotti penitenziari non abbiano strumenti per difendersi da questi delinquenti violenti.

Servono correttivi immediati: il teaser o altre soluzioni analoghe per fermare queste continue violenze, che minano anche la serenità del Corpo di Polizia Penitenziaria tutto”.