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“Mi hanno licenziato su due piedi per sostituirmi con un raccomandato”

Terra del petrolio. La storia di Leonardo, giovane specializzato, mandato a casa per lasciare spazio a una persona con il doppio della sua età, ma imposto dalla cerchia dei potenti

Leonardo è un trentenne, specializzato nel suo lavoro, vive in un paese a sud della Basilicata. Ha lavorato nell’indotto petrolifero, nel settore delle manutenzioni, con contratti precari. “Sono stato costretto a licenziarmi prima che scattasse il contratto a tempo indeterminato e poi riassunto per l’ennesima volta con contratto a termine. È così che funziona, ma pazienza.” Scusa Leonardo, ma tu ci hai chiamato per dirci questo? “In verità ho letto i vostri articoli e ho pensato che forse a voi avrei potuto raccontare quello che mi è capitato”. La storia del licenziamento e del contratto a termine? “No, un’altra storia.”

Il ragazzo si ferma a pensare, per qualche secondo rimane in silenzio poi si raccomanda: “Però mi dovete promettere che il mio nome non lo fate e nemmeno i nomi dell’azienda e delle altre persone coinvolte”. Certo, siamo tenuti al segreto delle fonti, non preoccuparti. Leonardo ci racconta di un episodio che, purtroppo, è consuetudine da quelle parti, abbiamo scritto più volte del mercato del lavoro locale che è diventato un bazar privato alla fiera delle clientele, a disposizione di politici e scudieri di ogni tipo. Tuttavia Leonardo aggiunge un’esperienza che conferma quanto da noi più volte denunciato con i nostri articoli.

Allora? “Fino a ieri lavoravo con un’azienda dell’indotto. Tutto bene, per carità, sono uno dei migliori nel mio mestiere, tant’è che ho sempre lavorato, in condizioni di precariato, sì, ma ho sempre lavorato non solo in Basilicata”. E dunque? “Qualche tempo fa, dalla sera alla mattina, un dirigente dell’azienda mi chiama e mi dice: “da domani sei a casa, qui non lavori più. Motivo? Nessuno motivo, nessuno mi ha dato spiegazioni. L’ho capito il giorno dopo il motivo, il mio posto è stato immediatamente occupato da un’altra persona che credo abbia il doppio della mia età”.

Ti sei chiesto perché? “Sì, e mi sono dato anche una risposta. Quel signore assunto poche ore dopo il mio licenziamento, non mi pare abbia la specializzazione richiesta, e nemmeno è giovane, però è un parente stretto di uno che conta negli ambienti dell’indotto e della stessa azienda per cui lavoravo. Quel signore è residente in un paese in cui certi politici fanno il bello e cattivo tempo. Vi basta questa spiegazione?” Certo, adesso che farai? “Niente è da settimane che sono senza lavoro, ma me la caverò, troverò un’alternativa altrove, perché io sono specializzato e il mio mestiere lo so fare bene.”

L’esperienza di Leonardo non è isolata da quelle parti.