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Vaccinazioni, Gruppo Pd in Regione: dilettanti allo sbaraglio

“L'ennesima gestione dilettantesca e superficiale di una materia che andrebbe gestita in maniera puntuale ed organizzata”

Al di là dei comunicati trionfalistici “urbi et orbi” del Presidente Bardi sulla vaccinazione libera dai 60 anni in su, in queste ore stiamo assistendo all’ennesima gestione dilettantesca e superficiale di una materia che andrebbe gestita in maniera puntuale ed organizzata, al netto dei toni trionfalistici e fuori dalla realtà del governatore Bardi sulla vaccinazione libera dai 60 anni in su.

Finora il sistema dell’attivazione di punti vaccinali in tutti i Comuni lucani aveva  prodotto dei buoni risultati in termini di percentuale di anziani coperti dal vaccino e, allo stesso tempo, grazie al coinvolgimento diretto dei Sindaci coadiuvati dai gruppi comunali di Protezione Civile, il servizio offerto rappresentava un modello di riferimento anche per il prosieguo.
Invece, l’annuncio via social della vaccinazione per i prossimi tre giorni senza prenotazione, senza regole e senza metodo, accentrata negli ospedali di Matera e Potenza sta generando confusione ed assembramenti tra i cittadini coinvolti, e disorientamento nelle diverse comunità cittadine.

È da irresponsabili disarticolare un modello organizzativo efficiente ed avventurarsi sul terreno della improvvisazione e del “chi prima arriva meglio alloggia” e, per giunta, tutti in un unico centro vaccinale per provincia.

Leggiamo da più parti che il mese di aprile sarà il mese decisivo per svoltare progressivamente verso la normalità in Italia. In Basilicata, invece, i nostri amministratori regionali si stanno approcciando al periodo di svolta alla loro maniera: “dilettanti allo sbaraglio”.
Per il bene di tutti, facciamo appello al Presidente Bardi affinché questo pericoloso delirio organizzativo venga al più presto fermato e si ritorni ai punti vaccinali comunali al fine di assicurare a tutti i cittadini una modalità vaccinale sicura ed organizzata.