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A Rionero, via Roma chiusa e via Umberto I a traffico limitato: disagi per i cittadini foto

"Non è concepibile che l’Amministrazione indugi nel ripristino della fruibilità di una strada pubblica"

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Via Roma, una importante arteria stradale che si snoda dal centro storico alla periferia di Rionero in Vulture, dopo quattro mesi dal crollo di uno stabile lasciato marcire per quarant’anni, rimane ancora chiusa al traffico, aggravando la già caotica circolazione automobilistica in cui versa da decenni la Città. Non è concepibile che l’Amministrazione Civica indugi nel ripristino della fruibilità di una strada pubblica, – è questo il commento che si registra fra i cittadini – senza costringere il proprietario a mettere in sicurezza lo stabile o intervenire direttamente in danno, come prevedono le norme legislative in materia. Per fortuna il crollo dello stabile non ha provocato danni alle persone, – commenta la titolare di un esercizio commerciale penalizzato dalla chiusura della strada – ma, purtroppo, – continua – il centro storico è “costellato” da palazzi gentilizi fatiscenti che potrebbero fare la stessa fine. Infatti, – aggiunge – anch’essi sono lasciati marcire per il disinteresse dei proprietari e delle amministrazioni che si sono avvicendate alla guida della Città, che ahimè!, mettono a repentaglio l’incolumità pubblica.

Il palazzo degli eredi Giannattasio e le loro proprietà adiacenti, quello del Senatore Ciasca – aggiunge un cliente della commerciante – situati al centro della Città lungo Via Umberto 1°, antica strada larga non più di quattro metri, limitano il transito di autovetture e degli stessi pedoni, per sottrarsi al rischio di crollo. Via Umberto 1°, una delle importanti arterie che attraversa il cuore della Città, secondo le testimonianze di cittadini e commercianti non eccelle dal punto di vista della sicurezza e del decoro urbano, penalizzando, fra l’altro, le attività commerciali lungo il suo percorso. A nulla sono servite le diverse denunce a mezzo stampa – lamentano i commercianti – prodotte nel corso degli ultimi anni da associazioni e singoli cittadini, affinché si ponesse rimedio per il decoro della Città, ma soprattutto per l’incolumità pubblica.

Detto ciò, gli scongiuri sono d’obbligo, nessuno si augura il peggio! Ma, lo stabile di Via Roma si trovava nelle medesime condizioni dei palazzi citati, e, ad un certo punto non ha retto, fortunatamente senza conseguenze drammatiche. Chi ha il potere di intervenire per ridare alla comunità la transitabilità di Via Roma, di ridare decoro alla Città e soprattutto di salvaguardare l’incolumità pubblica, lo faccia senza indugio, procrastinare nel tempo potrebbe essere troppo tardi. Si intervenga prima! E non dopo eventuali tragedie, le inchieste giudiziarie, poi, non servirebbero ad un fico secco, come spesso accade nel nostro “bel Paese”.

Gennaro Giansanti

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