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Bolognetti (Radicali): “L’approccio vigile attesa e tachipirina non è stato minimalista, ma criminale”

Il segretario dei Radicali lucani commenta le dichiarazioni di Guido Rasi, consulente del commissario Figliuolo

Di seguito il comunicato stampa del segretario dei Radicali lucani, Maurizio Bolognetti, sulle dichiarazioni di Guido Rasi, consulente del Commissario per l’emergenza covid, Francesco Figliuolo.

“A quanto pare il dr. Guido Rasi, già Direttore Esecutivo dell’Ema, si è svegliato da un lungo letargo. Rasi, che attualmente è consulente del Commissario per l’emergenza covid, gen. Figliuolo, dopo 15 mesi si è accorto che l’approccio tachipirina e vigile attesa “probabilmente” è stato “un po’ troppo minimalista”.

Lo stesso Rasi, inoltre, calatosi nei panni di un extraterrestre proveniente dall’esopianeta Alfa Centauri Bp, ha affermato che “qualcuno dovrebbe spiegare perché in Italia la mortalità per Covid è così alta”. Al dr. Rasi, al quale non posso che dare il benarrivato, voglio consegnare alcune sintetiche considerazioni e un suggerimento. L’approccio vigile attesa e tachipirina non è stato minimalista, ma criminale. Criminale perché temo che abbia contribuito a far lievitare i decessi.

A questo punto Rasi dovrebbe essere coerente e chiedere le dimissioni del Ministro della Salute Roberto Speranza, il quale, anziché interrogarsi sulle domande che lo stesso Rasi finalmente si pone, ha sprecato il suo tempo a scrivere un libro mai giunto nelle librerie del Bel Paese e nel contempo ha ritenuto di doversi opporre a una ordinanza del Tar Lazio che aveva per oggetto proprio la questione della “vigile attesa”.

Dopo il suo tardivo risveglio, il consulente di Figliuolo provi inoltre a chiedersi se, sul piano di ciò che è opportuno, sia stata una scelta felice nominare alla guida dell’Ema una rispettabilissima signora che in passato ha lavorato per l’industria farmaceutica. In questa tragedia divenuta da tempo farsa, di tanto in tanto qualcuno cade dal pero. Al dr. Rasi, che probabilmente è ancora in fase di atterraggio, suggerisco di spiegare ai cittadini italiani il significato delle parole “autorizzazione a condizioni”.

Se non dovesse ricordarlo, gioverà citare l’art. 4 del Regolamento della Commissione Europea n. 507/2006, relativo all’immissione in commercio condizionata dei medicinali per uso umano: “Un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata può essere rilasciata quando il comitato ritiene che, malgrado non siano stati forniti dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia del medicinale…”.

Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani