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Forestazione, un gruppo di operai: disorganizzazione, indolenza e disparità di trattamento

Esistono lavoratori di serie A e di serie B?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera al nostro giornale inviata da un gruppo di lavoratori impegnati nella forestazione.

“È una cosa grave sia quanto detto dall’assessore al ramo in un comunicato stampa sulla presunta anticipata partenza, visto che su 4000 lavoratori vanno a lavorare soltanto una trentina, sia quanto effettivamente disposto dal Consorzio di Bonifica che ha soddisfatto attraverso questo provvedimento solamente l’interesse di qualche consigliere regionale della zona Materana dove sono cominciate le lavorazioni: circostanza chiaramente espressa attraverso il servizio della Tgr Basilicata.

Allora ci si chiede se esistono lavoratori di serie A e di serie B. Ci si chiede dove sono le OO.SS. che permettono questo e dove sono le amministrazioni comunali delle altre aree regionali che accettano questa situazione assolutamente assurda. Peraltro in questo periodo di pandemia chi è senza lavoro è anche in attesa della corresponsione dell’ultimo stipendio dicembre 2020, ma questo sembra non importare a nessuno.

Signori, e ci riferiamo all’Amministrazione Regionale, al Consorzio di Bonifica e alle OO.SS. cercate di mettervi nei panni dei cittadini lavoratori che hanno bisogno ma soprattutto il diritto di vedere corrisposte le somme per cui si è lavorato. Bisognerebbe quanto meno rivedere le proprie posizioni ma soprattutto impegnarsi a farsì che non vengano lesi i diritti dei lavoratori.

Ci si chiede allora come andrà quest’anno, ci sarà da parte degli addetti ai lavori una presa di coscienza tale da rimettere le cose secondo il loro giusto modo di essere ma soprattutto ci sarà qualcuno che, veramente stanco di questo modo di operare, si dia da fare per cambiare lo status-quo e fare diventare per davvero la forestazione un lavoro produttivo, gratificante ma soprattutto equo.

Staremo a vedere ma allo stesso tempo vogliamo esortare, ancora una volta i colleghi lavoratori a non starsene con le mani in mano ma adoperarsi affinché le cose cambino senza accettare passivamente qualsiasi cosa venga imposta che spesso viene partorita da menti che nulla hanno a che vedere con i bisogni dei Lavoratori. Svegliamoci perché’ nessuno lo farà per noi.”

Lettera firmata