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Fotovoltaico, maxi truffa da 15 milioni di euro scoperta in Basilicata foto

La Guardia di Finanza ha denunciato il rappresentante legale di tre società che avrebbe frazionato un unico impianto per ottenere gli incentivi statali

La Guardia di Finanza ha denunciato per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche di denaro, il rappresentante legale di tre società operanti nel settore delle energie rinnovabili. I finanzieri, hanno accertato che tre impianti fotovoltaici installati nella provincia di Matera, ciascuno dei quali di potenza prossima a 1 MW, e distanti meno di 500 metri l’uno dall’altro di fatto, costituivano un unicum, riconducibile al medesimo rappresentante legale.

Il frazionamento è risultato essere stato creato ad hoc al fine di eludere la Legge Regionale 1/2010 e il Piano di Indirizzo Energetico e Ambientale Regionale di Basilicata e avere così accesso alle procedure più agevoli e meno complesse riservate agli impianti di potenza inferiore a 1MW. Tali artifizi e modalità esecutive hanno permesso di ottenere, indebitamente, il contributo previsto dal Secondo Conto Energia per gli impianti ultimati entro il 31/12/2010.

Secondo quanto emerso dalle indagini il rappresentante legale delle tre società, con artifizi e raggiri, consistenti nel frazionamento artificioso in tre parti di un unico impianto fotovoltaico, ha eluso la normativa vigente, riuscendo così ad ottenere, indebitamente, tariffe incentivanti per un importo totale di circa 15 milioni di euro.

Le risultanze dei controlli di natura amministrativa sono state comunicate all’autorità competente del settore, il Gse (Gestore Servizi Energetici) per le valutazioni in ordine al recupero degli incentivi indebitamente percepiti.