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Istituto zooprofilattico Puglia e Basilicata: stipendio e straordinari non pagati e mancanza di dpi

In una lettera la denuncia dei lavoratori

Di seguito la lettera dei dipendenti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata che denunciano “la grave situazione” in cui si trovano.

“I dipendenti dell’Izs di Puglia e Basilicata chiedono cortesemente di pubblicare la seguente nota, allo scopo di portare a conoscenza della gravissima situazione in cui riversano i dipendenti stessi, in balia delle scelte amministrative e gestionali della Direzione di questo Ente, nelle tre persone del direttore Generale (dott. Antonio Fasanella), il direttore sanitario (dott.ssa Barbara Consenti) e il direttore ammnistrativo (dott. Pietro Tantalo).

Premettiamo che l’atteggiamento ostativo nei confronti dei dipendenti è stato da subito nel modus operandi della direzione, la quale, in ogni decisione per il benessere dei dipendenti, ha manifestato scarsa fiducia e totale mancanza di sensibilità. Negli ultimi tempi, però, si sono susseguiti diversi eventi molto spiacevoli.

L’incentivazione dell’anno 2019 ad oggi non viene erogata, nonostante il raggiungimento degli obiettivi prefissati contrariamente a quanto previsto nelle normative vigenti che prevedono la distribuzione della produttività entro il mese di giugno dell’anno successivo. Siamo quindi a ben 2 anni di ritardo; inutile dire che, di conseguenza, l’incentivazione anno 2020 è solo un miraggio, nemmeno presa in considerazione.

Lo straordinario degli anni 2018, 2019 e 2020 ancora non viene erogato ai dipendenti. Le progressioni economiche orizzontali non sono state ancora economicamente riconosciute. Da circa 5 mesi è scaduta la convenzione dei buoni pasto, per cui i dipendenti non hanno ricevuto nemmeno quest’altra forma di emolumento. Da ultimo, l’episodio più grave, il mancato pagamento dello stipendio del mese di maggio 2021 alla naturale data, ovvero il 27 del mese, e di cui non si hanno certezze di quando sarà pagato. Inutile sottolineare che i tre direttori hanno invece regolarmente ricevuto il proprio stipendio.

A tutto ciò fa da contorno la situazione di fornitura dei dispositivi di sicurezza, indispensabile ed obbligatori per svolgere le proprie mansioni. Tale mancanza, purtroppo, non è un episodio sporadico, ma si verifica puntualmente. Oltre a tutte le giustificazioni di cui sono capaci i direttori stessi, emerge a nostro avviso la totale incapacità di risolvere i problemi o addirittura di prevenirli, come il buon senso e l’adeguatezza delle loro funzioni richiederebbe. A memoria di molti che lavorano e hanno lavorato in questo istituto da vari anni, e hanno conosciuto altre gestioni e amministrazioni, non è mai stato raggiunto un punto così basso.

La speranza di noi dipendenti è che chi di dovere, presso le regioni di competenza (Puglia e Basilicata), presso il Ministero della Salute, nonché gli organi di vigilanza più vicini quali il Consiglio di Amministrazione (dott. Mario Romano, prof.ssa Gabriella Elia, prof. Domenico Otranto) e l’Organismo Indipendente di Valutazione facciano valere le proprie funzioni ed intervengano per quanto di loro competenza per mettere fine a un modo di gestire/amministrare per nulla efficiente, e per difendere le necessità di noi lavoratori. Ricordiamo che lavorare in un clima sereno e appagante per i lavoratori è uno dei capisaldi per garantire il buon funzionamento di un ente.

I dipendenti dell’Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata