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“La nostra vita, per Total, vale 2 euro al giorno o poco più”

"Mi hanno offerto 1000 euro. Una scrittura privata per ritirare le mie richieste di risarcimento"

“Continuano a prenderci in giro, pensano che davvero la nostra salute valga 2,70 al giorno, specie in un anno in cui abbiamo respirato fumi e veleni dentro le nostre terre e le nostre case. Declino l’offerta e mi tengo la mia dignità”. A parlare un cittadino dell’area dei pozzi Tempa Rossa a cui la Total ha fatto una proposta ritenuta “indecente”

Sullo sfondo ci sono i lavori per mettere in moto la Concessione Total a Tempa Rossa. Lo scorso anno, tra prove di produzione ed entrata in funzione degli impianti di estrazione petrolifera, per molti cittadini è stato un inferno. Con fumi sopra la torcia del Centro Oli di Corleto Perticara, con odori che spingevano a chiudersi dentro casa e a sperare che tutto andasse bene. “E proprio la scorsa settimana – spiega un abitante del posto – mi è stata fatta un’offerta da parte di Total. Una scrittura privata con cui mi venivano offerti 1000 euro come “indennizzo” relativo al periodo che va da febbraio 2020 a gennaio 2021.

“La nostra vita vale 2euro e poco più al giorno” Di offerte simili, stando alla nostra fonte, ne sarebbero state recapitate numerose a chi ha delle proprietà, nell’area. “Ai più fortunati toccavano 3000 euro, mentre ad altri, come me, 1000euro”. Ma “non avrei accettato comunque – sottolinea, indignato, il nostro interlocutore – questo è solo un modo per comprarci al ribasso e assicurarsi il nostro silenzio”. Nel documento che è stato sottoposto al cittadino, infatti, si legge: “Senza alcun riconoscimento dei diritti vantati dal signor… (la Total) si obbliga a versare a quest’ultimo la somma di 1000 euro…nel solco dell’attenzione da sempre riservata da Total alle realtà interessate dalle proprie attività”. E per evidenziare la propria posizione la multinazionale cita “due studi redatti in cui si evidenzia che non sono mai stati superati i limiti di legge di h2s so2”. Ma proprio i mesi scorsi, e lo ricordiamo, a seguito di analisi prodotte dall’Azienda Regionale per l’Ambiente, è giunta la diffida della Regione a Total che ha dovuto fermare gli impianti fino allo scorso 2 maggio.

“Ci avvelenano e ci trattano pure come dei mendicanti” Solo chi vive intorno ai pozzi di Tempa Rossa può capire. Chi ha terreni e bestiame lo sa. “Qui sono anni che subiamo – prosegue, sconsolato, il cittadino – Ogni tanto una notizia che fa rumore, poi torniamo al nostro dramma, alle sfiaccolate della torcia, agli odori nauseabondi. Alle terre maledette. E al solito piatto di lenticchie che ci viene offerto dalla multinazionale, con la dicitura ‘nulla più a pretendere’”. Come dire, “vengono, sfruttano, passano sopra le nostre vite, le nostre case e poi ci offrono due spiccioli per mettere tutto a posto”

“Rifiuto il denaro e vado avanti” Non sarebbe il solo ad aver ricevuto l’offerta, nelle ultime settimane. Ma una cosa pare certa. “Non accetto l’offerta, vado avanti e mi tengo la mia vita – afferma, senza esitare, il cittadino – Spero che anche gli altri faranno lo stesso, altrimenti diventeremo solo carne da macello nelle loro mani”. Parole forti, urlate con evidente scatto di dignità. E alla domanda su come vede il futuro, conclude, sornione: “Non lo so, in qualche modo sopravvivremo. Ma ad essere sincero, l’esasperazione, per ciò che ho visto in questi anni, è arrivata ormai alle stelle”.

Stralci della scrittura privata

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