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Pedicini: “No al vino annacquato, questa PAC va respinta al mittente”

“Se la proposta europea di estendere le etichette DOP e IGP anche ai vini senza alcol venisse approvata, l’Italia sarebbe complice del più grande torto alla produzione vitivinicola nazionale"

“Se la proposta europea di estendere le etichette DOP e IGP anche ai vini senza alcol venisse approvata, l’Italia sarebbe complice del più grande torto alla produzione vitivinicola nazionale, un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e che oggi l’Europa, con la nuova Politica Agricola Comune (Pac) vorrebbe affossare.” È quanto afferma l’europarlamentare Piernicola Pedicini alla nostra redazione.

Ci spieghi meglio, che sta succedendo?

I problemi sono due. Da un lato a destare sconcerto è l’esistenza stessa di questi accordi sull’aggiunta del termine dealcolizzato (cioè senza alcol) o parzialmente dealcolizzato ai prodotti vitivinicoli e un possibile impatto sui prodotti DOP e IGP. Dall’altro, c’è la mancanza di trasparenza con cui si svolgono queste riunioni a livello europeo che confondono i cittadini e spaventano i produttori.

In questo momento i negoziati sulla Pac – che comprende la proposta sul vino senza alcol – sono ancora in corso di svolgimento e si prevede che entrerà in vigore a partire dal 2023. Il governo, attraverso il ministero dell’agricoltura, può opporsi in sede di Consiglio europeo.

E dunque ci sarà una netta opposizione da parte italiana?

Ma qual è la posizione ufficiale del governo italiano? Dov’erano a ottobre, mese in cui la Pac è passata al vaglio del parlamento europeo, gli eurodeputati italiani che oggi gridano allo scandalo? Io avevo votato fermamente contro questa proposta di riforma, denunciandone tutte le inadeguatezze. Oggi sembriamo tutti sorpresi, ma allora era già nell’aria l’impatto che quelle decisioni avrebbero potuto avere sui nostri produttori di vino, soprattutto sulle piccole produzioni di qualità che nei nostri territori sono una risorsa imprescindibile di ricchezza.

Oltre a votare contro la proposta lei che cosa suggerisce di concreto?

A tutte le forze politiche a questo punto chiederei di risparmiarci le lacrime di coccodrillo. Se proprio vogliono fare qualcosa, spingano il governo ad agire.