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Petrolio Basilicata, Cgil, Cisl e Uil: “Firmato Patto di sito”

"Obiettivo prioritario mettere al centro la transizione ecologica"

I segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil Summa, Gambardella e Tortorelli, al termine di un’ampia consultazione con le categorie interessate che si è conclusa nella serata di ieri, hanno firmato il Patto di Sito che riguarda il comprensorio petrolifero Val d’Agri (Distretto Viggiano). Il documento – condiviso con la Regione, l’Eni, le parti datoriali – rappresenta un aggiornamento del precedente che risale al 2012 e segna il rilancio del confronto con tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti per affrontare, contestualmente, il programma di investimenti sulla transizione energetica.

Il Patto di Sito – precisano le segreterie confederali – attiene ad una migliore disciplina nei cambi di appalti, tutela dei salari e della sicurezza, la sorveglianza sanitaria, interviene nel delicato settore dei subappalti, nella salvaguardia dei livelli occupazionali e nella definizione dei perimetri contrattuali. Pertanto resta tuttora aperta la questione del rinnovo delle concessioni tra Eni e Regione che non è stata condivisa con i sindacati.

Proseguirà dunque l’impegno sindacale – che ha registrato una recente giornata di mobilitazione generale a Viggiano il 31 marzo scorso quale ultima tappa temporale di un intenso programma di iniziative – rivolto in particolare a monitorare il rispetto dell’intesa sottoscritta in modo da garantire nel sistema del subappalto le stesse condizioni di lavoro e salariali dei lavoratori. Quello raggiunto è un risultato importante frutto del grande lavoro sinergico fatto con tutte le categorie che operano nel Centro Oli di Viggiano che crea migliori condizioni a circa 2 mila lavoratori.

Per Cgil, Cisl e Uil obiettivo prioritario è rimettere al centro il tema della Transizione Energetica al fine di garantire un futuro che guardi oltre le estrazioni e assicurare trasparenza nei cambi di appalto e buona occupazione con il mantenimento dei diritti e delle condizioni economiche dei lavoratori. Per uscire dalla dipendenza esclusiva dal petrolio è necessario un piano industriale con investimenti da parte di Eni sulla economia green e sulle fonti rinnovabili. E’ dunque necessario definire un Piano strategico sull’energia, un nuovo paradigma sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale per fare della Basilicata un polo di riferimento nazionale per la gestione sostenibile delle risorse, lo sviluppo economico e occupazionale, l’efficientamento, la ricerca e innovazione tecnologica, a partire dall’idrogeno.

Adesso occorre che la Regione convochi le parti sociali in merito ai contenuti del rinnovo delle concessioni Eni per tracciare subito un programma di investimenti su transizione energetica e PNRR.”