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Total, Tempa Rossa: il silenzio dei gattopardi e la fiamma della dominazione

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Neanche questa ipocrisia è concessa alla Basilicata

“Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi… Ma in Basilicata tutto rimane com’è senza che vi sia la necessità che cambi qualcosa.

Nulla è cambiato da quando la Total assicurò che non si sarebbero più verificati eventi anomali come la fiammata alta, rumorosa e inquinante sbavata dalla torcia di sicurezza.

Nulla è cambiato dopo le diffide, lo studio di affidabilità, la revisione e la famosa messa in sicurezza degli impianti. Nulla. Neanche la retorica delle istituzioni è cambiata di una virgola, riemerge la dimostrazione della loro impotenza nei confronti del potere del denaro e del profitto. I lucani non hanno diritto neanche all’inganno, all’apparenza, alla finzione che qualcosa sia cambiato.

Siamo stanchi di mostrarvi ogni momento quella fiammata alta circa 30 metri, e allora vi mostriamo oggi quanto è accaduto nelle ultime 72 ore, dal 26 al 28 maggio, giorno per giorno. Il primo evento dopo il riavvio dell’impianto si verifica il 5 maggio e poi il 23 maggio, il 24 maggio senza sosta fino ad oggi. Quella fiamma simboleggia la dominazione dell’industria predatoria sul territorio.