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Basilicata: “le offerte della criminalità organizzata non si possono rifiutare”

Si allarga il bacino potenziale di utenza del credito fornito dalle mafie e si affacciano nuovi patti di collaborazione

Sarebbero almeno un migliaio le aziende in crisi drammatica, fuori persino dalle vertenze, in Basilicata. La maggior parte è concentrata nei settori commercio, ristorazione, turismo, bar. Migliaia di persone e di piccoli imprenditori esclusi dai rapporti creditizi per causa della crisi. Le aste fallimentari crescono, e le norme antiriciclaggio di quelle vendite non sono ancora chiare. 4mila titoli protestati nel 2019 nell’intera regione. Ecco, il bacino di utenza del credito delle organizzazioni criminali si espande.

Le aziende in crisi sono, anche in Basilicata, un business delle mafie. Non si presentano sulla porta minacciando e intimidendo, ma offrendo denaro e servizi creditizi competitivi.  E se è vero che, specie la ‘ndrangheta, è determinata nella realizzazione del progetto di un sistema bancario, nazionale e globale, parallelo a quello legale, la Basilicata si appresta a diventare uno sportello di tutto rispetto.

Una delle offerte particolari e a “basso rischio” che i “consulenti aziendali” della malavita mettono sul piatto delle imprese è la collaborazione nel riciclaggio di denaro sporco. Un fenomeno in aumento. “Sanno che sei con l’acqua alla gola, sanno che la tua attività è destinata a chiudere e ti offrono l’alternativa migliore”. In questi casi non si tratta di esperti del credito e della finanza, ma di criminali di rango più basso che si infilano nel sistema di crisi e provano ad appropriarsi di una fetta “dell’indotto”. Loro non comprano, non prestano denaro, chiedono collaborazione in cambio di provvigioni elevate.

Non sono solo i gruppi criminali in senso stretto ad approfittare di questa condizione di crisi. Ci sarebbero in giro cosiddetti presta nome che, per conto di anonimi personaggi estranei ai fenomeni criminali classici, provano a comprare terreni e aziende ovunque ci sia l’occasione. Anche terreni demaniali a basso costo da rivendere o valorizzare al momento opportuno. Qualcuno farebbe bene a dare un’occhiata intorno ad alcune zone industriali già sature di lotti o prossime alla saturazione nel materano e nel potentino, e agli acquisti di terreni demaniali intorno a quelle zone.

In questo business, insomma, non si muoverebbe soltanto la malavita, ma anche gente insospettabile che agisce nell’ombra, che fiuta l’affare e ne approfitta con sistemi all’apparenza legali e tuttavia convincenti grazie al peso e alla “seduzione” del potere, magari anche del potere politico.

E sono proprio le istituzioni politiche regionali, in questa fase, ad apparire distratte sul fronte dei controlli e della trasparenza, mentre sono indaffarate a distribuire risorse pubbliche, a destra e a manca, senza alcuna strategia e visione.