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Braccianti agricoli migranti: “Basta ipocrisie, in Basilicata è tutto fermo”

Lega braccianti: Ad oggi nessuna novità, solo promesse non mantenute

Di seguito il comunicato stampa della Lega Braccianti sui lavoratori stagionali impiegati nei campi agricoli della Basilicata.

“Il tempo scorre inesorabilmente e sono passati molti giorni dall’ultimo coordinamento del tavolo anticaporalato regionale del 14 aprile 2021. Ad oggi nessuna novità di rilievo si registra relativamente alle numerose promesse fatte. La Regione Basilicata aveva preso l’impegno di inviare al Comune di Venosa il progetto relativo alla costruzione del centro di accoglienza di Boreano da realizzare con i fondi del PON legalità. Sono ancora fermi i circa 8 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture pubbliche. Ma a tutt’oggi come riferito dalla sindaca non è arrivato ancora nulla. La stessa Regione aveva promesso l’apertura del centro di accoglienza presso l’ex tabacchificio di Palazzo per i lavoratori stagionali, ma a nostro avviso non è possibile mantenere la promessa visto che l’avviso pubblico per la gestione è stato pubblicato il 22 maggio scorso e ci sono 20 giorni per la presentazione delle domande. Per l’espletamento della gara e per l’allestimento ci vogliono tempi certi, e ci vogliamo augurare che vengano rispettati gli impegni presi.

La Lega Braccianti nell’incontro del 14 aprile aveva chiesto di discutere dei termini della gestione al fine di evitare le carenze e le difficoltà che si sono sempre registrate negli anni scorsi. Ma anche su questo tema i giorni passano e le Istituzioni sono sempre più assenti. Basta con le ipocrisie sui migranti, questi uomini e donne, compresi i bambini, hanno gli stessi nostri diritti. Basta parlare di un’ emergenza che non c’è mai stata e che non costituisce un problema per un Paese come il nostro che ha 60 milioni di abitanti. Noi non speriamo più di avere risposte positive circa l’emersione degli invisibili e il trattamento loro riservato dalle Istituzioni Pubbliche.

Soprattutto in questo periodo particolare con una pandemia in atto è necessario che tutti i lavoratori abbiano diritto all’assistenza sanitaria e venga concesso loro un permesso di soggiorno per motivi sanitari per poi convertirlo in altro tipo di permesso al fine di portare i lavoratori fuori dall’invisibilità. Si stanno per approntare nuovamente strutture precarie e provvisorie per l’accoglienza stagionale e nulla è stato fatto. A distanza di un altro anno ci troviamo a discutere ancore delle stesse problematiche e sono quelle riguardanti il mancato rispetto dei diritti. Non viene affrontato il tema dell’integrazione e dell’inclusione e come sempre si opera in emergenza, come se fosse sempre la prima volta, ed in particolare quest’anno. Siamo ancora in pandemia ed i problemi sanitari sono al primo posto. In riferimento alla campagna vaccinale come intende procedere la Regione Basilicata? La lega Braccianti auspica una soluzione simile a quella annunciata dall’assessore Regionale della Campania che ha dichiarato “di vaccinare i migranti sia regolari che irregolari e provvedere alla loro assistenza sanitaria visto che sono persone che hanno gli stessi nostri diritti sanciti dalla Costituzione”. Occuparsi della vita dal punto di vista della disuguaglianza è una necessità etica e politica (Didier Fassin).

Francesco Castelgrande, Lega Braccianti Basilicata