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Campagna vaccinazione braccianti stagionali: “nessuna disparità tra lavoratori”

Sindaco di Venosa, Libera contro le mafie, Associazione migranti Basilicata scrivono a Bardi, Leone ed Esposito

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata da Maria Iovanni, Donatina Allamprese, Francesco Castelgrande

“Nel rilevare l’imminente avvio della campagna stagionale per la raccolta del pomodoro e di altri prodotti agricoli nell’area del Vulture-Alto Bradano, si sottopone all’attenzione di Codesti Spettabili Enti, l’ormai prossimo arrivo di circa 1.500 braccianti, in prevalenza immigrati, al pari di quanto accade da molti anni. Nel perdurare dell’emergenza sanitaria ed in piena campagna vaccinale, si chiede alle SS. LL. se intendano procedere al trattamento sanitario di questa forza lavoro in arrivo e secondo quali modalità.

L’Amministrazione comunale di Venosa e le Organizzazioni Sociali firmatarie della presente ritengono opportuno avviare il monitoraggio sulle condizioni di salute dei braccianti attraverso l’effettuazione di tamponi molecolari, considerato che i lavoratori immigrati avranno per lo più accesso e ospitalità al Centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio e utilizzeranno gli appositi mezzi pubblici messi a disposizione per recarsi sui campi.

Si chiede, inoltre, che ai lavoratori venga data la stessa possibilità prevista in Regione Campania, grazie all’operato dell’Assessore alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione, Mario Morcone, ovvero l’avvio di una campagna dedicata di vaccinazione. Confidando in un positivo accoglimento della presente richiesta, si resta in attesa di un cenno di riscontro.”