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Eolico in Basilicata: il gioco delle tre carte di Terna S.p.A.

Una compatibilità ambientale a geometria variabile. Il 4 giugno le forze dell'ordine faranno rispettare la legge: la legge di chi?

Il Parco eolico “Piano delle Tavole”, tra Banzi, Palazzo e Genzano, di 36 MW, pur essendo stato autorizzato dalla Regione, è stato bocciato dall’ex Ministero dell’Ambiente salvo ricorso.

Dentro questa opera ci sarebbe il gioco delle tre carte di Terna spa per realizzare sic et simpliciter la Trasversale Bis con la formula ambigua dell’Autorizzazione unica regionale (AU). infatti, il Parco si sarebbe allacciato a un elettrodotto interrato a 150Kv, che interessava solo il Comune di Genzano, a limitato impatto ambientale. Ma alla società titolare del Parco, non conveniva la soluzione e, d’accordo con Terna, propone ciò che in Romagna non è permesso: un’autorizzazione a geometria variabile.

Nella conferenza di servizi del 5 luglio 2013 un dirigente della Regione Basilicata comunica che un ulteriore diverso layout, rimodulato, delle opere di connessione risponde alle prescrizioni del Ctra. In pratica qualsiasi modulo costruttivo, percorso e impatto ambientale viene preventivamente valutato positivo, a prescindere.

Con la Dgr 606 del 22 aprile 2014 avviene la trasmutazione del cavidotto interrato in un doppio elettrodotto aereo a 150 Kv ciascuno, con un percorso ignoto: Acerenza e Oppido non compaiono nella delibera, ma per magia ora sono interessati dagli espropri.

La scadenza del titolo AU era il 22 maggio 2019. In tempo utile l’Associazione Ehpa con esposto alla Regione e al Comune di Oppido rileva che l’apposizione del vincolo di esproprio affisso all’albo pretorio sarebbe un abuso di potere per decadenza dei termini di legge di validità dell’autorizzazione. Ma all’ufficio energia hanno un altro calendario, e con la Determina 538 del 22 luglio 2019 impongono la servitù permanente di elettrodotto aereo delle opere di connessione del parco Piano delle Tavole, (società Vrg Wind 127 srl), ormai estinto, a un’altra società delle tre carte: Vrg wind 149 srl.

Quest’ultima società di recente ha inviato, a centinaia di persone ignare, avviso di esecuzione decreto asservimento-esproprio. In molti, in agro di Oppido, si sono dignitosamente opposti alla prevaricazione della presa di possesso. Le domande poste sono chiari e semplici: “Perché vi ricordate di noi solo adesso per appropriarvi dei nostri terreni? Perché’ non siamo stati chiamati in causa in fase progettuale come prevede la legge? Perché’ non esibite gli atti prodromici che vi chiediamo?”

Pare che il 4 giugno interverranno le forze dell’ordine per “far rispettare la legge”. Vedremo come andrà a finire. Le forze dell’ordine chiederanno alla società Vrg il carteggio che li autorizza all’esecuzione del decreto?

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