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Ex Ilva, iniziati interrogatori di garanzia: Amara risponde al gip

Si è avvalso della facoltà di non rispondere il poliziotto Paradiso e domani tocca all'ex procuratore di Taranto

Si sono svolti oggi, 10 giugno, a Potenza gli interrogatori di garanzia dell’inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge tra gli altri, l’avvocato Piero Mara, l’ex procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo e il poliziotto Filippo Paradiso per corruzione in atti giudiziari legata alle vicende dell’ex Ilva.

Il primo a essere ascoltato è stato Paradiso, il quale non ha risposto alle domande del gip di Potenza Antonello Amodeo. L’agente di Polizia, difeso dagli avvocati Michele Laforgia e Gianluca Tognozzi, è stato ascoltato in videoconferenza dal carcere militare di Santa Maria Capua Vetere dov’è attualmente detenuto a seguito della misura cautelare disposta nei suoi confronti.

Scelta diversa per Piero Amara. Interrogato nel carcere di Potenza, l’avvocato siciliano, arrestato lo scorso 8 giugno per corruzione in atti giudiziari ha risposto alle domande del gip. Il difensore di Amara, Savino Mondello, ha spiegato, ai giornalisti presenti all’uscita dal carcere potentino, che il suo assistito “ha risposto ampiamente” al giudice delle indagini preliminari Amodeo, “anche nella non condivisione dell’impianto giuridico dell’ordinanza di custodia cautelare”.

Per l’ex procuratore di Taranto, per cui è stato disposto il divieto di dimora, l’interrogatorio di garanzia si terrà domani, 11 giugno.