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Paralisi della sanità lucana, Cgil, Cisl e Uil: Subito un tavolo regionale

Prestazioni bloccate stanno causando gravi disagi ai cittadini

La sanità lucana è ancora di fatto in una condizione di blocco delle attività ordinarie, il che significa negare ai cittadini il diritto alla salute, alla prevenzione e alla cura. Nonostante la campagna vaccinale stia producendo i primi risultati importanti sulla riduzione dei contagi e sulla pressione sugli ospedali, assistiamo da troppi mesi a una paralisi delle prestazioni sanitarie, sia ospedaliere che socio sanitarie, con il protrarsi delle liste di attesa. Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata in una nota.

Una situazione di grave disagio -proseguono Summa, Gambardella e Tortorelli- specie per i malati cronici e le persone anziane, che è in primo luogo conseguenza della assenza di programmazione e soprattutto della grave carenza di personale medico, infermieristico e socio sanitario. Dei concorsi unici tanto sbandierati ancora non abbiamo notizia e con l’approssimarsi delle ferie estive si rischia il collasso.

Per queste ragioni riteniamo urgente la convocazione di un tavolo regionale a cui affidare il compito di definire le azioni necessarie ad attuare un piano di rafforzamento della sanità pubblica in tutto il territorio regionale. Serve un disegno complessivo del sistema sanitario e socio sanitario regionale alla luce delle profonde riforme che lo stesso PNRR richiede, a partire dal rafforzamento della sanità territoriale con le case di comunità, gli ospedali di comunità e l’infermiere di famiglia.

Il tutto -concludono i tre segretari- non può risolversi in azioni o provvedimenti segmentati o peggio ancora estemporanei, ma va costruito in una visione di sistema tesa al rafforzamento del perimetro pubblico dei servizi in risposta ai bisogni di salute dei lucani.