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Scatenarono rissa a Lavello, divieto di accesso a locali pubblici per tre persone

Per la prima volta nel potentino viene applicato dal Questore il provvedimento previsto dal decreto modificato dopo l'uccisione dei Willy Monteiro Duarte a Colleferro

Lo scorso 27 maggio sono stati emessi per la prima volta in provincia di Potenza tre provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici ai sensi dell’art. 13 bis D.L. nr. 14/2017 (D.A.C.Ur.) da parte del Questore di Potenza.

Destinatari del provvedimento, tre cittadini domiciliati nel comune di Lavello che, in pieno centro e in orario serale, domenica 9 maggio, hanno dato vita ad una rissa incuranti delle persone e delle famiglie in giro a quell’ora, dato il clima primaverile e la giornata festiva.

Questi provvedimenti, unici nel loro genere in tutta la provincia di Potenza, inseriscono la Polizia di Stato di Potenza, con la Divisione Anticrimine che ha compiuto l’istruttoria, tra le prime d’Italia ad aver utilizzato questo strumento di prevenzione, che nel 2020 ha subito importanti modifiche che ne hanno ampliato la fattiva utilizzabilità in contesti di grave violenza urbana, simili a quelli verificatisi nel caso di specie.

La recente modifica normativa è stata introdotta all’indomani della tragica scomparsa di Willy Monteiro Duarte, morto a Colleferro (Roma), nel settembre 2020, e che per questo porta simbolicamente il suo nome (Decreto Willy).

La misura di prevenzione applicata, denominata Da.C.Ur. (comunemente noto anche come Daspo urbano) rientra a pieno titolo tra le misure di prevenzione personali poste a tutela della Sicurezza Pubblica.

I soggetti colpiti dal provvedimento non potranno, per un periodo che va da uno a due anni, a seconda delle rispettive condotte e gradi di pericolosità soggettiva, accedere ai locali pubblici (es. bar, ristoranti, pub, etc.) né andare e stazionare nelle loro immediate vicinanze di una delle vie più centrali del comune di Lavello.